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Controverso

L'estate trasparente

Il Sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, ha chiesto di presentare le proposte progettuali per il cartellone di eventi della prossima stagione estiva federiciana. E a Foggia? Ecco perché è una notizia

Tutolo? I Cinquestelle: «Per Lucera è un bluff e noi abbiamo scoperto le carte»

Antonio Tutolo, sindaco di Lucera

Il Sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, ha chiesto di presentare le proposte progettuali per il cartellone di eventi della prossima stagione estiva federiciana. L'avviso è in bella mostra sul sito del Comune. Si potrà solo obiettare che l'importo previsto è un po' basso (ma evidentemente le casse pubbliche non consentono altro). Per il resto, invece, si può solo affermare che si tratta di un'azione di trasparenza amministrativa. Insomma, i cittadini già da ora possono conoscere quali risorse investirà l'amministrazione per la stagione estiva (esclusa però l'organizzazione degli eventi prossimi al ferragosto) e, poi, ovviamente, potranno dire la loro sul gradimento, o meno, del cartellone proposto. 

Ma, questa, è una notizia? Chi amministra ben sa, anche perché lo prevede la legge, che l'esercizio della trasparenza non è, appunto, solo un esercizio e che il ricorrere a "scorciatoie" seppur lecite (o almeno border line) ma fin troppo spesso identiche nelle modalità, non soddisfa certamente i requisiti di evidenza delle procedure.  Ecco perché si, questa è una notizia.  Ma non solo. È certamente una giusta prassi amministrativa, legale, da evidenziare, invitando tutte le amministrazioni pubbliche a seguire l'esempio.

Si potrà anche immaginare che il Sindaco Tutolo sorriderà disarmato perché forse in quell'avviso pubblicato dal Comune che amministra non c'è proprio nulla di eccezionale. Ed invece, no. L'eccezionalità risiede proprio nella procedura, quella forse nemmeno obbligata (l'importo è di € 20.000 oltre Iva, quindi ben al di sotto del cosiddetto sotto soglia, fin troppo abusato e che la stessa Autorità nazionale anticorruzione attenziona in modo particolare) ma che si è ritenuto opportuno eseguire. Perché? Perché è giusto che ci sia concorrenza, che il mercato si apra alle intuizioni e alle proposte di molti, che l'Amministrazione possa scegliere il meglio, che si definisca un costo. L'altro motivo, non certo nascosto, e' che così facendo nessuno, ma proprio nessuno, potrà avere anche la sola percezione di una cattiva gestione della cosa pubblica. Chi amministra, poi, potrà mettere da parte, per il futuro, un po' di elementi da giocare nella prossima tornata elettorale. Perché quel che conta è la soddisfazione dei cittadini sull'operato dell'amministrazione ma anche la consapevolezza, degli stessi cittadini, che le regole, si, le regole e la trasparenza prima di tutto sono certamente state nell'agenda politica. E questo non accade dappertutto. Non succede a Foggia, ad esempio. La domanda quindi è: perché? L'ubriacatura di eventi, che piacciano o no - perché questo è un altro discorso - non può certo far riflettere su tutto il resto. 

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Daniela Eronia

Daniela Eronia

Di me hanno detto che sono stata una giornalista molto scomoda, poi un'imprenditrice troppo intraprendente. È così: quando una donna si dedica con passione alla città che ama, per renderla migliore, finisce con il creare inquietudini. Per aggiungerne qualcuna in più, torno a scrivere, nel solito mondo. A volte sarà irriverente, altre dissacrante. Sicuramente "controverso". Comunque, se vi fa piacere deciderete voi.

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