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Le nuvole parlanti

Flavio Pistilli, il bravissimo attore abruzzese che diventò Paz

Un volto dai colori e tratti delicati, angelici, che con la abilità attoriale riesce a trasformare diventando il perfido e nichilista Zanardi, il personaggio più famoso tra quelli creati dal fumettista sanseverese Andrea Pazienza, nel film Paz! del regista Renato De Maria.

Flavio Pistilli, il bravissimo attore abruzzese che diventò Paz

Flavio Pistilli in una scena del film "Paz"

Flavio Pistilli, nato a Pescasseroli il 13 marzo 1979, esordisce nel cinema nel 1996 in "Auguri professore" di Riccardo Milani. Con lo stesso regista lavora anche nel film "La guerra degli Antò", dove interpreta Antò Lu Purk, personaggio giovane e insoddisfatto che rifugge dalla monotonia della provincia. Prima di interpretare il mitico Zanna in Paz!, lavora in produzioni televisive importanti: "Come quando fuori piove", di Mario Monicelli; "Il testimone", di Michele Soavi; "Il caso Soffiantini", di Riccardo Milani.

Interpretare il ruolo più significativo della sua carriera non è stato semplice per Pistilli che, nonostante la sua somiglianza fisica al personaggio, ha lavorato sulle sfaccettature e sulla caratterizzazione senza aver letto le storie di Pazienza. Film rock e imperfetto, ormai un cult per gli appassionati di Andrea Pazienza, Paz! racconta la storia di Massimo Zanardi (Flavio Pistilli), Enrico Fiabeschi (Max Mazzotta) e Pentothal (Claudio Santamaria), tre studenti che vivono nello stesso appartamento a Bologna ma sembrano non incontrarsi mai. Zanardi è un ripetente dell'ultimo anno al Liceo Scientifico, fa uso di ogni tipo di droga ed è sempre impegnato in atti riprorevoli insieme ai suoi amici Colas e Petrilli. Fiabeschi è un fuorisede che studia al Dams, in ritardo con gli esami, che si fa mantenere dalla fidanzata. Penthotal, che ha il nome del barbiturico iponico prediletto da Diabolik, è un ventenne originario del sud, fumettista tossicodipendente oppresso da dinamiche politico - generazionali, ha perso la sua creatività e passa tutto il giorno a fumare canne e viaggiare con la fantasia. I personaggi tenteranno, ognuno a suo modo, di fare i conti con una società che sembra rigettarli e non offrire loro alcuna possibilità…


Flavio sei famoso per avere interpretato il mitico Zanardi nel film Paz! di Renato De Maria. Prima di allora, avevi mai letto i fumetti di Andrea Pazienza?
Prima di iniziare le riprese non avevo mai letto i fumetti di Andrea. Ne avevo sentito parlare e quindi avevo visto qualche suo disegno, ma non avevo mai approfondito la sua opera. Ho cercato di recuperare il tempo perso negli anni successivi all'uscita di Paz! e solo dopo l'uscita del film mi sono reso conto di aver interpretato uno dei personaggi più importanti e rappresentativi del fumetto italiano.

Zanardi è un personaggio iconico, naso affilato, sguardo freddo e completa mancanza di scrupoli e valori. Come ti sei preparato per interpretare questo ruolo?
La preparazione al personaggio ha richiesto un certo impegno perchè si è lavorato a scatola chiusa. Provo a spiegarmi meglio: non conoscendo nè Andrea, nè tantomeno i suoi personaggi, ho dovuto interpretare un ruolo che doveva rifarsi ad un personaggio realmente esistito sui fumetti, ma di cui non dovevo saperne nulla. Paradossale, ma vero! Questo perché il regista, Renato De Maria, non voleva che mettessimo in scena la caricatura del personaggio, tant'è che mi ha letteralmente vietato di leggere i fumetti di Andrea sino al termine delle riprese.

Che rapporto hai con i fumetti?Li hai letti oppure non ti piacevano?
Sinceramente i fumetti non mi hanno mai appassionato. Ne ho letti diversi, da Topolino a Diabolik, da Dylan Dog a Maus, senza mai innamorarmi di questo genere letterario o di qualche personaggio in particolare. Forse perché amo leggere storie realmente accadute o forse perché la mia attenzione durante la lettura dei diversi fumetti era rivolta più alle illustrazioni che ai contenuti! Proprio perchè prediligo letture che abbiano in comune la realtà, se dovessi scegliere un fumetto tra tutti, sceglierei Maus, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale e incentrato sull' Olocausto.

A cosa stai lavorando adesso?
In autunno dovrebbe uscire "Un Trionfo", il nuovo film di Antonio Albanese. Una commedia in cui vesto i panni di una guardia carceraria che svolge il proprio servizio in un carcere in cui i detenuti mettono in scena degli spettacoli teatrali per un progetto sperimentale di reinserimento sociale. Un piccolo ruolo, ma significativo, che tra l'altro mi ha permesso di conoscere e lavorare con attori come Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchionni e Nicola Rignanese.

Progetti futuri?
Non ho progetti per il futuro, cerco di affrontare il mestiere di attore vivendo il momento.

Qualche aneddoto del set Paz?
Non ci sono particolari aneddoti relativi alle riprese di "Paz!" se non quella che durante le prime giornate di lavorazione ho subito una micro-frattura al setto nasale per via di una gomitata accidentale e visto che Zanna è contraddistinto da un naso importante, l'accaduto ha giocato a mio favore, rendendo il mio profilo molto simile a quello del personaggio interpretato!

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Alessia Paragone

Alessia Paragone

Laureata in Materie letterarie presso l'Università degli studi de L'Aquila, docente presso l'Istituto Comprensivo Santa Chiara Pascoli Altamura di Foggia, giornalista pubblicista dal 1996.Ha collaborato e scritto per numerose testate locali e nazionali specializzate nel settore fumetto. Tra le sue passioni il mondo delle nuvole parlanti e l'arte come fuga dalla normalità.

 

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