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Attenzione al bruxismo: il malessere che viene a prenderti di notte durante il sonno

Esprime, in forma del tutto inconscia, il tentativo di scaricare un surplus di tensione emotiva e di aggressività trattenuta a cui la persona non dà spazio nella vita quotidiana cosciente.

Attenzione al bruxismo: il malessere che viene a prenderti di notte durante il sonno

"Il vampiro" di Andrea Buglisi (piziarte.net)

Il bruxismo “risolve” il bisogno di sfogare l’aggressività e, allo stesso tempo, la necessità morale e sociale di delimitarlo a un momento non pericoloso, ossia il sonno.

Il bruxismo è la tendenza a digrignare i denti con forza durante il sonno e a serrare le mandibole, senza che la persona se ne accorga. E’ di solito dovuta a tensioni psicoemotive e/o malocclusioni dentarie. Con il tempo può insorgere dolore mandibolare e alle tempie, usura dei denti e cefalea. A volte, però, il bruxismo può manifestarsi anche durante il giorno, in stato di veglia. Secondo la prospettiva psicosomatica, che cosa vuol dire? Affrontare la vita a denti stretti. Ebbene si. Può sembrare una frase fatta, ma coglie perfettamente la tematica centrale del bruxismo. Esso infatti esprime, in forma del tutto inconscia, il tentativo di scaricare un surplus di tensione emotiva e di aggressività trattenuta a cui la persona non dà spazio nella vita quotidiana cosciente. Nello specifico, se prevale il digrignare i denti, i problemi sono: il bisogno di elaborare psicologicamente degli eventi contrarianti a cui ci si sottopone comunque, la tendenza a rimuginare, con difficoltà a dire di no e la rabbia repressa per paura di esagerare o per non attivare sensi di colpa. Se prevale invece il serrare le mandibole, i problemi sono: lo stato di forte tensione emotiva che non ci si concede di esprimere a livello cosciente, le situazioni ansiogene o le prove di forza a cui non si vuole cedere e l’aggressività trattenuta e accumulata da tempo, con fantasie di attacco o vendetta. Queste ultime, che sono presenti in quasi tutti i bruxisti, attingono a strati psichici arcaici, in cui la mandibola e i denti erano usati, come nel mondo animale, per combattere, azzannare e imporsi. Il bruxismo “risolve” in tal modo il bisogno di sfogare l’aggressività e, allo stesso tempo, la necessità morale e sociale di delimitarlo a un momento non pericoloso, ossia il sonno. La cosa più difficile è accorgersene. Ma i denti che dolgono al mattino, i dolori alla mascella e alle tempie, possono essere delle spie. Si può inoltre chiedere al partner e fare una visita odontoiatrica. E’ bene sapere che l’eventuale applicazione del bite, con funzioni correttive e contenitive, da sola non basta. E’ infatti utile cercare ambiti o situazioni adatte a dar sfogo alle tensioni trattenute, oppure intraprendere una psicoterapia per meglio convivere con le stesse o favorirne la scomparsa.

BIBLIOGRAFIA 

Dizionario di Medicina Psicosomatica. Edizioni Riza S.p.A. 2012. 

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Tiziana Prencipe

Tiziana Prencipe

Il desiderio è una forza che ci attraversa. E’ diversa. Non è la forza dell’io semplicemente, ma è qualcosa di ulteriore rispetto all’io. E’ così che la psicologia mi ha trovato e io mi sono fatta trovare. Ho conseguito, quindi, la laurea in psicologia clinica e della salute a Chieti e, ben presto, la specializzazione in psicoterapia presso l’Istituto Riza di medicina psicosomatica di Milano. Non solo una preparazione professionale, ma un vero e proprio percorso interiore. Ho ottenuto poi un master in perizia e psicologia giuridica e attualmente svolgo la libera professione in qualità di psicologa e psicoterapeuta, esperta in tecniche di rilassamento a mediazione corporea e tecniche immaginative.  Al contempo sono relatrice in numerosi convegni, corsi e dibattiti su tematiche di psicologia. Una mente e dunque un corpo. Un corpo danzante, una passione chiamata ballo: per anni atleta agonista della federazione italiana danza sportiva. Quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala.

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