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Olio d'oliva: l'oro verde che cura, tra tradizione, salute e ricerca scientifica

Un viaggio tra territorio, dieta mediterranea e nuove scoperte scientifiche che confermano il valore dell’“oro verde” di cui è riccca soprttutto la Capitanata, dal Gargano al Tavoliere fino a Cerignola, che nell'olio extravergine di oliva ha uno dei suoi simboli più autentici

Olio d'oliva: l'oro verde che cura, tra tradizione, salute e ricerca scientifica

Oggi la ricerca scientifica sta scoprendo che questo alimento millenario non è solo tradizione e gusto: i suoi composti naturali sono al centro di nuovi studi sui processi infiammatori e sul benessere dell’organismo.

La provincia di Foggia è una terra che profuma di olivi. Dal Gargano al Tavoliere, dal Subappennino Dauno fino alla vasta pianura di Cerignola, il paesaggio è segnato da milioni di alberi che da secoli raccontano una storia di lavoro agricolo, cultura alimentare e identità mediterranea. Qui l’olio extravergine di oliva non è soltanto un prodotto agricolo: è un simbolo della nostra terra e uno degli elementi centrali della dieta mediterranea.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha dedicato sempre più attenzione all’olio di oliva e ai suoi effetti sulla salute. Studi epidemiologici e clinici hanno dimostrato che un consumo regolare di olio extravergine di oliva è associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari, diabete e alcune forme di tumore. Non a caso, la dieta mediterranea — di cui l’olio di oliva rappresenta il principale grasso alimentare — è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Ma la scienza continua a interrogarsi sulle proprietà di questo alimento millenario. Alcune ricerche recenti stanno esplorando anche effetti meno noti, legati alle proprietà antinfiammatorie dei composti presenti nelle olive.

L’olio d’oliva e l’infiammazione
L’infiammazione cronica è uno dei meccanismi biologici alla base di molte malattie moderne, tra cui patologie cardiovascolari, diabete, disturbi neurodegenerativi e alcune forme di artrite. Per questo motivo, i ricercatori stanno studiando diversi alimenti capaci di modulare i processi infiammatori dell’organismo.
Tra questi compaiono anche le olive e i prodotti derivati. Alcuni studi hanno dimostrato che estratti di oliva possono contribuire a ridurre il dolore e migliorare le attività quotidiane nei pazienti affetti da osteoartrite, una delle forme più comuni di artrite degenerativa.
I composti bioattivi delle olive, come i polifenoli e l’oleuropeina, sono infatti in grado di influenzare diversi mediatori dell’infiammazione. Tuttavia, la ricerca suggerisce che molti di questi componenti sono presenti soprattutto nel frutto dell’oliva o nei sottoprodotti della lavorazione, piuttosto che nell’olio puro.
Questo non significa che l’olio extravergine non abbia valore nutrizionale: al contrario, rimane uno dei grassi alimentari più studiati e consigliati nell’ambito della prevenzione cardiovascolare.

Una scoperta curiosa: l’olio applicato sulla pelle
Una delle osservazioni più sorprendenti emerse da alcuni studi riguarda l’uso topico, cioè applicato direttamente sulla pelle.
In uno studio clinico randomizzato, l’applicazione locale di una piccola quantità di olio extravergine di oliva sulle articolazioni doloranti è stata confrontata con un gel contenente un farmaco simile all’ibuprofene utilizzato per l’osteoartrite del ginocchio. I risultati hanno mostrato una riduzione del dolore significativa nel gruppo trattato con olio d’oliva, addirittura superiore a quella ottenuta con il farmaco nel periodo osservato.
Si tratta naturalmente di risultati preliminari che richiedono ulteriori conferme scientifiche. Tuttavia, dimostrano ancora una volta quanto il patrimonio alimentare mediterraneo possa riservare sorprese anche alla ricerca biomedica moderna.

L’olio della Capitanata: qualità e territorio
Per la provincia di Foggia, questi temi hanno anche una dimensione economica e culturale. Il territorio è infatti uno dei principali poli olivicoli del Sud Italia.
Sul Gargano dominano varietà storiche come l’Ogliarola Garganica, mentre nel Tavoliere e nell’area di Cerignola si trovano cultivar importanti come Coratina, Peranzana e Bella di Cerignola, quest’ultima famosa nel mondo soprattutto come oliva da tavola. Nel Subappennino Dauno, invece, gli oliveti disegnano il paesaggio collinare con produzioni spesso di altissima qualità.
L’olio prodotto in queste zone è il risultato di un equilibrio tra clima, suolo e tradizione agricola. Il sole, i venti del Gargano e la fertilità del Tavoliere contribuiscono a creare oli dal profilo aromatico intenso, ricchi di polifenoli e sostanze antiossidanti.

Un alimento antico per una medicina moderna
La scienza contemporanea sta riscoprendo ciò che le popolazioni mediterranee conoscono da millenni: l’alimentazione non è soltanto una fonte di energia, ma uno strumento di prevenzione e benessere.
L’olio extravergine di oliva, consumato con moderazione e all’interno di uno stile alimentare equilibrato, rappresenta uno degli elementi cardine di questo modello di salute. Non è una “medicina miracolosa”, ma un alimento straordinario che unisce gusto, tradizione e valore nutrizionale.
E per la Capitanata, terra di ulivi secolari e frantoi storici, rappresenta anche un patrimonio identitario da custodire e valorizzare.
Perché ogni goccia di olio racchiude non solo i profumi della nostra terra, ma anche una lunga storia di cultura mediterranea che continua a dialogare con la scienza del futuro.

Bibliografia
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F. Michele Panunzio

F. Michele Panunzio

La prevenzione nutrizionale è la più potente medicina, ma non ama la solitudine. Ancelle le sono tutte le altre discipline mediche. Si accontenta di stare in disparte, ma in cuor suo sa di essere la padrona di casa per accogliere tutti. Non è esclusiva, né ha la puzza sotto il naso. Amo la prevenzione nutrizionale, fu amore a prima vista. Scelsi di fare il medico-igienista, ma anche di laurearmi in nutrizione umana, connubio perfetto per la mia professione. La collettività e l’individuo, il gruppo ed il singolo, i sani ed i malati, la prevenzione nutrizionale è per tutti ed è per sempre. Rispondo alle vostre domande, inviatele a: redazione@ilmattinodifoggia.it

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