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L'Editoriale

Draghi, Speranza e quella pizza fritta del green pass

Robertino Speranza è cresciuto a Potenza, lo sanno tutti, quindi non può sapere del sacro rito della pizza fritta pugliese, soprattutto foggiana, che si celebra la vigilia di Natale.

Draghi, Speranza e quella pizza fritta del green pass

Il rito foggiano della pizza fritta, consumato anche oggi 24 dicembre 2021

Pure nonno Mario (che, tra l’altro, origina da Monteverde, un paese dell’Irpinia ancora più remoto di Potenza) ignora l’effervescenza di certe tradizioni natalizie come le nostre, ma si ha l’impressione che i loro divieti festivi siano...

Robertino Speranza è cresciuto a Potenza, lo sanno tutti, quindi non può sapere del sacro rito della pizza fritta pugliese, soprattutto foggiana, che si celebra la vigilia di Natale. Ebbene, dalle nostre parti è d’uopo, come avrebbe detto Totò, aspettare la nascita di Gesù Bambino facendo astinenza dal pranzo del 24 con interminabili processioni tra bar, pub, forni e friggitorie per gustare dorate e adorate pizze fritte appena sfornate accompagnate da cocktail e aperitivi di ogni mistura. La tradizione, in realtà, è un pretesto per incontrare gli amici, molti rientrati dal resto d’Italia o dall’estero, farsi gli auguri, scambiarsi regali e esperienze di vita. È successo anche quest’anno, complice una bella giornata di sole, tra svolazzanti mascherine, abbracci e baci di amore e nostalgia, a dispetto delle nuove, stringenti, restrizioni studiate dal Governo. Onestamente, come è pensabile che all’assalto di giovani affamati di vita al bancone di un bar, il personale del locale, già fuori di testa per le commesse da prendere, preparare e servire, possa avere, con tutta la buona volontà, il tempo di chiedere a chicche-e-sia (citazione sempre del buon Totò): «scusa, ma ce l’hai il green pass rafforzato? Sei vaccinato? Aspe’ che devo controllare». Ci vorrebbe un Figliuolo ad ogni ingresso e neppure basterebbe; ce ne vorrebbe, poi, ancora un altro per infliggere baionettate sulle mani di chi se ne va in giro con i piattini ripieni di pizzette da condividere e consumare all’aperto (anche questo da noi è vietato). Ora, è vero che Robertino Speranza, “Bubu” Locatelli e nonno Mario (che, tra l’altro, origina da Monteverde, un paese dell’Irpinia ancora più remoto di Potenza) ignorano l’effervescenza di certe tradizioni natalizie come le nostre, ma si ha l’impressione che i loro divieti festivi anti-assembramento siano l’elucubrazione di chi la realtà non la sfiora neppure con il pensiero; e che il loro green pass ristretto da banco sia più bisunto di una pizza fritta. 

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Antonio Blasotta

Antonio Blasotta

Alla passione per la scrittura e la comunicazione ho dedicato il mio tempo, senza mai risparmiarmi. Così, da quando avevo 15 anni, ho scritto per diversi giornali (Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno, il Roma), ho diretto la prima tv di Foggia, Teleradioerre; ed ho finito con il fondare la Casa Editrice "Il Castello", che, oltre ad editare diversi libri, pubblica "Il Mattino di Foggia". Divido la mia vita tra la passione editoriale e quella per la formazione relazionale e direzionale, essendo Master Trainer con licenza USA di PNL.

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