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La riflessione

Lo Stato, finalmente

Minniti ha dichiarato «fermezza senza precedenti» dello Stato a difesa di un territorio che negli ultimi quarant’anni ha assistito a 300 omicidi irrisolti, su cui si affrontano ben 35 clan malavitosi

Lo Stato, finalmente

Minniti a Foggia col prefetto Tirone

Resta un nodo delicato da sciogliere, che è poi quello a cui il Ministro dell’Interno ha affidato i fili di tutta la strategia antimafia: la magistratura foggiana.

Al cospetto della processione dei morti ammazzati in provincia di Foggia, le passerelle di Stato in cui si trastullava l’ex ministro Angelino Alfano, soprattutto in occasione di appuntamenti elettorali, sembrano essere finalmente finite. Al vuoto pneumatico palesato dall’ex inquilino del Viminale, nonostante le continue sollecitazioni di parlamentari e amministratori locali ad intervenire risolutamente per fermare la scia di sangue che ha attraversato in lungo e in largo la Capitanata, Marco Minniti ieri ha lasciato un segno memorabile della sua prima visita dauna: per la concretezza della sfida opposta alla criminalità organizzata e per il livello di consapevolezza manifestato nel volerla decisamente affrontare. «La lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà», dice incontrando i giornalisti al termine del Comitato nazionale per la sicurezza e l’ordine pubblico, per cui ha riunito in Prefettura a Foggia i massimi livelli italiani delle forze dell’ordine, cosa mai accaduta prima. Il senso lo dichiara apertamente: «Di fronte a questa sfida lo Stato risponde con una fermezza senza precedenti», assumendo l’emergenza criminalità in Capitanata «a questione nazionale». L’arrivo di 192 unità unità operative aggiuntive dei reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato, delle compagnie d’intervento operativo dell’Arma dei Carabinieri, dei baschi verdi della Guardia di Finanza, di cui 24 Carabinieri di Calabria, il corpo speciale dell’Arma pronto a tutto, sono, come sottolinea il Ministro dell’Interno, «uno sforzo notevole», ma anche inedito, necessario; un concreto atto di forza - e di presenza - dello Stato a difesa di un territorio che negli ultimi quarant’anni ha assistito a  300 omicidi irrisolti, su cui si affrontano ben 35 clan malavitosi soprattutto per il controllo del mercato della droga che scorre lungo l’Adriatico nei traffici con l’Albania. Una presenza che condiziona e ferisce l’economia reale di una provincia a forte vocazione di crescita economica, soprattutto nel settore turistico: Vieste, dove il 27 luglio scorso, in pieno giorno, tra i villeggianti, è stato freddato Omar Trotta del clan Notarangelo, da sola, fa quasi 2 milioni di presenze l’anno. Era ora che lo Stato se ne accorgesse e segnasse un decisivo intervento: Minniti ha annunciato che lo farà schierando uomini ma sperimentando anche le più avanzate tecnologie investigative, droni compresi. Resta un nodo delicato da sciogliere, che è poi quello a cui il Ministro dell’Interno ha affidato i fili di tutta la strategia antimafia: la magistratura foggiana. Se per la nomina del nuovo Procuratore capo è stata già data la sveglia al CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), che entro settembre  avrebbe garantito l’arrivo del nuovo “governatore” del Palazzo di Giustizia, occorrerà comprendere l’agibilità che accompagnerà i magistrati nell’azione investigativa e, quindi, nell’assunzione di provvedimenti risoluti e determinanti nel soffocamento dei fenomeni criminosi. Ma questo avrà modo di verificarlo di persona lo stesso Minniti che - altra inedita, rassicurante notizia - ha dichiarato la sua venuta a Foggia ogni due mesi per fare il punto della situazione sui riscontri concreti ai propositi annunciati. Insomma, lo Stato sta dimostrando di esserci: finalmente! 

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Antonio Blasotta

Antonio Blasotta

Alla passione per la scrittura e la comunicazione ho dedicato il mio tempo, senza mai risparmiarmi. Così, da quando avevo 15 anni, ho scritto per diversi giornali (Puglia, La Gazzetta del Mezzogiorno, il Roma), ho diretto la prima tv di Foggia, Teleradioerre; ed ho finito con il fondare la Casa Editrice "Il Castello", che, oltre ad editare diversi libri, pubblica "Il Mattino di Foggia". Divido la mia vita tra la passione editoriale e quella per la formazione relazionale e direzionale, essendo Master Trainer con licenza USA di PNL.

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