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IL PIANETA VEGA

I bambini obesi non fanno notizia

Se i genitori vegan che nutrono male i propri bambini sono colpevoli, non lo sono anche quelli che li nutrono altrettanto male con carne e merendine? Se non se ne parla non significa che il problema non ci sia.

I bambini obesi non fanno notizia

Negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare di bambini finiti in ospedale a causa di una dieta vegana. Come se "dieta vegana" significasse automaticamente corpi denutriti ed emaciati, privati di qualsiasi elemento nutritivo vitale. In realtà si è scoperto che questi bambini non erano affatto vegani: chi mangiava il nutrientissimo Parmigiano, chi seguiva una dieta latto-ovo-vegetariana (dunque non vegana), chi addirittura mangiava carne (!). Chi era davvero vegano ma, in realtà, nutrito male. Nutrito male come sono nutriti male milioni di bambini al mondo. Nutrito male perché i genitori per primi, magari, si nutrivano male, e quindi ad esempio il bimbo lattante non riusciva a trovare nel latte materno tutti nutrienti necessari a una sana e corretta crescita.

E' vero che in questi casi si rischia la morte. Ma c'è un problema che invece tendiamo a trascurare. Siamo infatti abituati all'equazione che sano sia essere in carne, malato essere magro. O che sano sia mangiare, magari anche tanto, mentre mangiare poco sia male. E così crescono tantissimi bambini e ragazzi sovrappeso se non obesi, con pance dilatate già a 7, 8, 10 anni. E' giustissimo, dunque, intervenire sui bambini "vegani" e "denutriti". Ma su quelli carnivori e ipernutriti? Come non capire che sì, è vero, questi bambini non moriranno di fame sul momento, ma su di loro pende la condanna di una vita fatta di ipertensione, diabete, problemi ossei, muscolari e anche autoimmuni (e facciamo finta di ignorare i tanti bambini vegani con genitori vegani e non che tuttavia stanno benissimo)? Bambini che nella loro vita faranno i conti con la sofferenza che queste malattie portano con sé, che saranno un peso sociale e sanitario non indifferente, che magari non potranno permettersi dietologi e continueranno ad avere un'alimentazione scorretta per tutta la vita e imporla poi ai propri figli. 

Abbiamo notizie di un bambino, due all'anno, "malnutrito" per una possibile (non sempre confermata) alimentazione vegana. Ma i bambini vittime del cibo spazzatura e della sovrabbondanza di cibo sono sotto i nostri occhi quotidianamente, eppure non ci facciamo caso. Non ci sentiamo di stigmatizzare i genitori per un'incuria pari a quella di questi genitori vegani, se non ancora più colpevole in quanto frutto di una totale assenza di riflessione su un argomento tanto importante e delicato.

Ovviamente ci sono problemi di obesità non dovuti all'eccesso di cibo, ma a questioni di altro genere come malattie ereditarie o diabete giovanile e quant'altro. Certamente non è a questo che mi riferisco. Ma ci sono tantissimi esseri umani che potrebbero avere una vita di salute e invece non l'avranno per causa di genitori incoscienti, non informati e anche poco interessati. Che pensano ancora nel 2016 che se il bambino mangia, allora sta bene. Magari invece il bambino mangia perché sta male, perché avrebbe bisogno di più dialogo e cure. O per noia. O semplicemente perché è di buon appetito. In ogni caso, il genitore dovrebbe fare più attenzione, perché anche nel caso in cui l'appetito sia fisiologico e non di origine psicosomatica, ignorare la tendenza del bambino a mangiare troppo più del proprio fabbisogno calorico e a ingrassare è comunque un'omissione.

Allora, facendo un po' di conti, in quale categoria si conta il maggior numero di genitori irresponsabili? Tra i vegani, perché fa notizia, o tra gli onnivori, perché nessuno ne parla?

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Alessia Roberta Scopece

Alessia Roberta Scopece

Artista, scrittrice di saggi e giornalista pubblicista, autrice radio-tv, nonché convinta vegana. Un po' Alex in Monsterland, un po' Lilac Aysel, nasce nel 1982 in un giorno di mezzo inverno. Attualmente vive su un asteroide, anche se ogni tanto si aggira sul pianeta Terra dove vivono famigliari e amici. Ha due lauree (per la terza ci stiamo lavorando), un diploma in fumetto, tanti anni di studio del pianoforte, un'associazione chiamata "LunaCometa" che si occupa della diffusione di stili di vita etici e sostenibili e di vegan lifestyle nonché del sostegno a persone disagiate. Ama gli arcobaleni, gli animali, i viaggi, le persone gentili, le stelle ed è cittadina onoraria di Vega, piccolo pianeta ubicato un po' più in là dell'Isola-che-non-c'è dove tutti sono cruelty-free. Dalla prospettiva delle immensità siderali si è resa conto che il pianeta Terra è il più bello che esista. Per questo motivo vi parlerà di Vega: per imparare che la Terra e quanto contiene meritano tanta cura, tanto rispetto e protezione e tanto amore.

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