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Col Catanzaro, oggi il Foggia si gioca il futuro

Gli uomini di Stroppa hanno tutto da perdere nei 90 minuti di questa sera, essendo praticamente scontato, almeno sulla carta, il risultato finale.

Zero in Storia: il Foggia ignora la maledizione di Falaride e finisce ustionato nel toro di bronzo dell'Akgragas

Mazzeo

Intanto, in occasione della partita non ci sarà più la manifestazione che aveva come intento quello della sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio

Foggia Catanzaro un tempo era una sfida di altre categorie, una gara tra due squadre con alle spalle una storia da difendere e da ricordare con orgoglio. Oggi resta una partita di Lega Pro tra il Foggia impegnato nella lotta per il primo posto ed un Catanzaro che annaspa in campionato e che occupa un insolito ultimo posto in classifica, ad un passo dal baratro dell'anonimato dei dilettanti.
Partita difficilissima per i calabresi anche per le numerose assenze, soprattutto in difesa, con le quali si presenterà allo Zaccheria; situazione apparentemente opposta per la squadra di Stroppa che può contare su una rosa ampia, con i soli Martinelli e Mazzeo indisponibili. Tutto semplice per i rossoneri? Assolutamente no. Il Catanzaro potrebbe sfoderare una prova di orgoglio cercando di bloccare le azioni degli avversari sul nascere, magari tramite un forte pressing sul portatore di palla e importanti marcature sulle corsie laterali, fonte di ispirazione per le manovre del Foggia.
Gli uomini di Stroppa hanno tutto da perdere nei 90 minuti di questa sera, essendo praticamente scontato, almeno sulla carta, il risultato finale. Purtroppo, però, senza la giusta concentrazione, la necessaria determinazione e la conseguente umiltà nell'affrontare gli avversari, potrebbe verificarsi qualcosa di non prevedibile che il Foggia, dopo tre pareggi consecutivi, non può proprio permettersi. In più bisogna aggiungere che le prossime due gare casalinghe, con il Catanzaro appunto e con la Casertana, saranno fondamentali per il cammino dei rossoneri considerando i contemporanei scontri diretti che vedranno impegnati la capolista Juve Stabia.
Nel frattempo il Foggia Calcio fa sapere che, in occasione della partita contro il Catanzaro, non ci sarà più la manifestazione che aveva come intento quello della sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio, a causa della contemporanea iniziativa della Lega a favore dell'Unicef su tutti i campi della Lega Pro; la stessa società fa sapere di essere pronta a riproporre il problema del femminicidio nella successiva gara contro la Casertana.

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Alberto Mangano

Alberto Mangano
Alberto Mangano, nato nel 1962, è laureato in Scienze Biologiche e svolge la professione di informatore scientifico. Appassionato di storia locale da sempre, ha realizzato il sito www.manganofoggia.it sulla storia, gli aneddoti e le curiosità sulla città di Foggia molto visitato e apprezzato in tutto il mondo. Tifoso del calcio foggiano, per cui ha maturato anche un'esperienza nel settore giovanile, partecipa a diverse trasmissioni televisive sportive come opinionista. Nel 2010 ha pubblicato per "Edizioni il Castello" il libro "Io non sono fuggito da Foggia", che ha riscosso un grosso successo, ben oltre le più rosee aspettative. Sempre per Edizioni il Castello, ha poi pubblicato "Da grande farò il sindaco di Foggia" (2011) e, nell'ottobre 2012, "I mille anni di Foggia"

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