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L'operazione

Spaccio a "Doppio zero" in provincia di Foggia per 6,8milioni: la Gdf arresta 17 persone, alcune pure col Reddito di cittadinanza

Sono 15 gli indagati condotti in carcere e 2 quelli ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla procura di Foggia e chiamata 'Doppio Zero' sullo spaccio di droga e sulla disponibilità di armi.

Gli indagati risiedono nei comuni di San Nicandro Garganico e altri dell'area nord garganica.Stando a quanto reso noto dai finanzieri, alcuni degli arrestati avrebbero percepito il reddito di cittadinanza e per questo sono stati segnalati anche all'Inps per il recupero di quanto sottratto con l'inganno al bilancio dello Stato.

Le indagini, stando a quanto reso noto oggi dai finanzieri a margine dell'esecuzione dell'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Foggia, sono partite dopo il sequestro, ad agosto 2020, di 5.100 piante di marijuana in agro di San Marco in Lamis (Foggia), con conseguente arresto di una persona e 3 denunce.Dalle indagini è emerso che i 3 denunciati gestivano 2 circoli ricreativi privati i cui ingressi erano controllati da telecamere e che i ragazzi di giovane età, controllati all'uscita, avevano dosi di marijuana, hashish e cocaina. "Le immagini delle telecamere installate e le conversazioni intercettate nei circoli privati hanno permesso di appurare che erano organizzati e gestiti come supermercati della droga, aperti a qualsiasi ora, anche a notte fonda", spiegano i finanzieri in una nota. E' emerso anche che, in concomitanza con una maggiore presenza sul territorio delle forze di polizia nel periodo di limitazione alla circolazione imposta dall'emergenza sanitaria da Covid-19, gli indagati avevano spostato il centro di spaccio presso locali meno in vista o presso le proprie abitazioni. 

Nel corso delle indagini coordinate dalla procura di Foggia e sfociate oggi nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, sono state sequestrare due piantagioni di marijuana, in località Schiapparo di Lesina (Foggia)."Le analisi di laboratorio hanno accertato che dalle infiorescenze potevano essere ricavate circa 1,35 milioni di dosi di stupefacente per un ritorno economico in favore del gruppo criminale stimato in circa 6,8 milioni di euro", spiegano i finanzieri in una nota a margine della conferenza stampa. "Ulteriore riscontro della qualità e quantità dello stupefacente ceduto, nonché del modus operandidegli arrestati, è stato effettuato nel mese di giugno 2021, quando i militari della Tenenza di San Nicandro hanno arrestato in flagranza di reato un commerciante incensurato, oggi considerato il magazziniere dello stupefacente, intento a cedere un pacco di cocaina ad uno degli indagati", proseguono. "A seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di circa 100 grammi di cocaina e marijuana, nonché di diverse strumentazioni tecniche per ricercare e bonificare gli ambienti da eventuali apparecchiature di polizia e di indagine, nonché di Jammer per disturbare le comunicazioni delle forze di polizia". "Sono stati ricostruiti più di 2.500 episodi di spaccio di sostanze stupefacenti tipo hashish, marijuana e soprattutto cocaina, cedute anche a minorenni e in luoghi pubblici alla presenza di bambini". E' quanto spiegano i finanzieri.

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