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Il punto

Commissariamento prefettizio, a chi giova? Metta: «A nessuno, anzi...»

Cerignola, Manfredonia, recentemente Foggia: sono le tre grandi città della provincia di Foggia commissariate per infiltrazioni malavitose. Quali benefici porta, realmente, la sospensione della sovranità popolare in una comunità?

Mentre il tempo dei bilanci è del tutto prematuro per il capoluogo dauno, appena entrato nella fase commissariale di 18 mesi, abbiamo chiesto di tirare le somme a Franco Metta e Angelo Riccardi, i sindaci di Cerignola e Manfredonia, il primo di centrodestra, il secondo di cerntrosinistra, in carica al momento del commissariamento che termina con le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi. Queste le considerazioni di Metta.

Oltre ai benefici portati alla città, a Metta e Riccardi abbiamo chiesto se si è avuta la bonifica dell'amministrazione comunale dalle infiltrazioni malavitose che hanno determinato l'azione amministrativa; cosa ha realizzato il governo commissariale delle opere che i sindaci avevano in cantiere per la comunità; come è stata vissuta dalle forze politiche la democrazia sospesa dal commissariamento, se è continuata ad esserci la loro presenza, il loro intervento critico nei confronti della gestione commissariale. Infine, abbiamo anche chiesto come ha vissuto la comunità l’azione commissariale: soprattutto, se vi è stata una sorta di cloroformizzazione delle problematiche che i cittadini erano soliti manifestare pubblicamente e quindi una loro ridotta “partecipazione”, discutibile o meno, alle dinamiche amministrative della città.

Alle considerazioni in video, che vedete qui, si accompagna il bilancio che Metta fa per l'edizione del giornale di domani.

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