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L'emergenza

Le proposte del PD contro la criminalità a Foggia

I Dem foggiani prendono di petto il problema della malavita in città sostanziando le loro proposte per affrontare l'emergenza criminalità con un documento presentato questa mattina dal segretario cittadino Davide Emanuele, dal capogruppo in Consiglio comunale Pasquale Dell'Aquila e dai consiglieri comunali Lia Azzarone e Francesco De Vito.

 Istituzione della “Consulta cittadina per la legalità”, aperta alle istituzioni e alla società civile. Adozione del Regolamento comunale per la destinazione e l'utilizzo di beni confiscati alla mafia e utilizzo degli spazi delle tre Circoscrizioni Nord, Sud e Centro per lo sviluppo di attività e progetti. Riorganizzazione dei mercati rionali. Gestione trasparente dei contributi destinati ai soggetti bisognosi. Sono alcune delle proposte contenute nel documento

"Il Partito Democratico - si legge nel documento - impegna tutti i suoi livelli politico-istituzionali ad organizzare e sostenere soluzioni per vincere la battaglia della libertà dell’impresa e del lavoro dalla presenza parassita della mafia che estorce danaro e posti di lavoro, che presta soldi strozzando e rubando il frutto dei sacrifici di donne e uomini che hanno voluto intraprendere, che secca la linfa vitale con cui costruire il futuro collettivo. Senza un’economia regolare, perdiamo il diritto di sceglierci il meglio o di pagare il prezzo giusto delle cose, impoveriamo le nostre strade e le nostre piazze, alimentiamo la fabbrica del lavoro nero, delle buste paga finte e delle lettere di dimissioni in bianco. Tutto diventa più debole, senza vita, più triste, senza sorriso. La manifestazione promossa da Libera, cui va la nostra gratitudine per la tempestività e la capacità di mobilitazione, ha evidenziato l’esistenza e la grandezza del campo contrario alla criminalità nella città di Foggia. Dobbiamo adeguatamente valutare due aspetti strategici dell'antimafia sociale: la presenza, all’interno della maggioranza “legalitaria”, di situazioni opache e contraddittorie; l’esistenza in alcuni settori della città, anche se minoritari, di una simpatia, un favor verso la criminalità. Il primo fenomeno è prevalentemente di carattere culturale e coinvolge trasversalmente tutti coloro che, in nome di una convenienza (più o meno importante) del momento, mettono da parte gli “ideali della legalità”. Gli esempi sono molteplici e possono rivestire ogni livello: dalle macchine posteggiate in doppia fila o sulle strisce pedonali al professionista che asseconda i comportamenti elusivi o fraudolenti, dal chi utilizza lavoratori in nero e senza tutele a chi ha atteggiamenti omertosi o reticenti. Queste zone di opacità rendono più fertile il terreno ai fenomeni più gravi di criminalità. Il secondo fenomeno è sì culturale, ma soprattutto sociale perché riguarda le nostre periferie (periferie sociali più che geografiche), dove lontananza delle istituzioni, degrado, disoccupazione, scarsa scolarizzazione forniscono braccia e protezione alla criminalità.  A problemi complessi servono risposte complesse che siano anche educative e fondate su valori".

Da qui una serie di proposte da parte dei Dem, indirizzate soprattutto all'amministrazione comunale di Foggia: 

Istituzione della “Consulta cittadina per la legalità”, aperta alle istituzioni e alla società civile. Luogo di confronto e di riflessione sul tema della sicurezza e di programmazione delle attività di prevenzione. Adesione ad “Avviso Pubblico”, associazione che riunisce gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica, e condivisione di buone pratiche con altre amministrazioni che fronteggiano problemi simili per mutuare esperienze che si sono dimostrate vincenti. Adozione del Regolamento comunale per la destinazione e l'utilizzo di beni confiscati alla mafia e utilizzo degli spazi delle tre Circoscrizioni Nord, Sud e Centro per lo sviluppo di attività e progetti. Adozione del coiddetto Modello Ercolano per incentivare la denuncia da parte dei commercianti onesti che non vogliono pagare il pizzo per far capire che l’Amministrazione comunale è al loro fianco anche con politiche di fiscalità di vantaggio. Riorganizzazione dei mercati rionali e creazione di un’area per il commercio all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli degna di questo nome. Adozione di un regolamento comunale per porre dei limiti alle attività di scommesse e agli esercizi commerciali che hanno al loro interno slot machines e altre macchinette per il gioco, precisando i requisiti morali per i sub-ingressi e estendendo i limiti localizzativi con la previsione che l’attività sia distante almeno 500 metri da plessi scolastici di qualsiasi grado, da luoghi di culto e cimiteri, oratori, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani. Gestione trasparente dei contributi destinati ai soggetti bisognosi. Attivazione dei progetti di pubblica utilità in cui coinvolgere i percettori di reddito di cittadinanza. Istituzione del controllo di vicinato. Riorganizzazione complessiva del corpo della Polizia Municipale. Il Comune di Foggia e la Polizia municipale devono riorganizzare i servizi di presidio del territorio comunale in modo da contrastare efficacemente l'illegalità diffusa e prevedendo presidi fissi di quartiere. Attivazione del Daspo urbano, istituito nel 2017, nei confronti di soggetti che svolgono attività di parcheggiatori abusivi e commercio abusivo, con l'intento di garantire la piena accessibilità di aree destinate alla sosta non a pagamento e la piena fruizione degli spazi pubblici abusivamente occupati con bancarelle. " Il PD pensa che occorra una consapevolezza nuova e diffusa, una crescita generale di competenze da mettere al servizio dell’obiettivo della lotta sociale alla mafia, che, per Foggia, è una questione di vita o di morte", la conclusione del documento che troverete integralmente nell'edizione di domani del nostro giornale, scaricabile dopo la mezzanotte dalla nostra edicola digitale, cliccando qui.

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