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L'operazione

Quelle "Ombre cinesi" sugli incassi dei parcometri a Foggia svelate dalla Guardia di Finanza

Si tratta di un buco da 740 mila euro per il Comune di Foggia, per il mancato accreditamento" degli incassi dei parcometri delle strisce blu della città.

Secondo l'indagine della Guardia di Finanza, "Protect", società concessionaria del servizio, avrebbe omesso di riversare ad ATAF S.p.a. circa 600 mila euro quali incassi dei parcometri per la regolazione del servizio di sosta a pagamento. Il legale rappresentante della "Protect", Vincenzo Giandolfi, è stato sottoposto agli arresti domiciliari

Il Gip ha disposto anche il sequestro preventivo, per equivalente, di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie nei confronti dello stesso rappresentante legale della società affidataria del servizio, Giandolfi, fino alla concorrenza di euro 741.968,43 e nei confronti dell'ex presidente del Consiglio di Amministrazione pro tempore di ATAF S.p.a., Ferrandino, fino alla concorrenza di euro 617,932,20. Le indagini sono state innescate dalla denuncia, presentata alla Procura della Repubblica di Foggia, nel maggio 2018, dall'attuale vertice di ATAF S.p.a., secondo la quale la società concessionaria avrebbe omesso di riversare ad ATAF S.p.a. circa 600 mila euro quali incassi dei parcometri per la regolazione del servizio di sosta a pagamento nella città di Foggia. 

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