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«Tutti questi positivi servono a fare soldi», 'Restart' all'attacco dei numeri del ministero della Salute con i finti malati Covid

Il programma di approfondimento Rai Restart, con un servizio realizzato da Valentina Noseda fa il punto con le dichiarazioni di un medico che svolge funzioni di dirigente in un ospedale romano - intervistato a volto coperto - apre uno spaccato su quanto avviene nel dietro le quinte degli ospedali. Il medico ha ammesso come i dati sarebbero «volontariamente alterati»

I numeri della pandemia in Italia fanno sempre più discutere. Dati, percentuali e curve sono alla base delle decisioni della "terza camera" rappresentata ironicamente dalla cabina di regia, dei decreti del governo ed ovviamente dello stato di emergenza. «È frequente che venga scritto sulla cartella – ha spiegato il medico – che un paziente è morto di Covid quando in realtà non lo è. A che scopo? In modo che salga il numero dei positivi. La stessa cosa accade con i ricoveri». È questione di soldi e carriera .... Ed notizia di ieri che il movimento Ucdl, Unione per le Cure i diritti e le Libertà, per il tramite del presidente Erich Grimaldi, ha depositato un articolato esposto alle Corte dei Conti di Roma/Lazio, affinché possa si possa fare luce su un presumibile danno erariale derivante il conteggio, come pazienti e defunti covid, dei malati ricoverati per altre patologie e risultati incidentalmente positivi, sovrastimando i rimborsi agli ospedali. 

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