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Caso Zaki

Verità e libertà per Patrick anche in tempo di Covid: le dichiarazioni di Amnesty International Potenza

Il video messaggio di Alessia Araneo, responsabile della sede potentina: «Tenere alta l’attenzione anche e soprattutto in questo periodo»

Il Mattino si era già occupato negli scorsi mesi del caso di Patrick George Zaki, ricercatore egiziano iscritto a un master a Bologna, arrestato e torturato a Il Cairo. La redazione aveva contattato infatti la responsabile di Amnesty International Potenza, Alessia Araneo la quale promosse assieme all’associazione studentesca “Unidea”, un sit-in dedicato al giovane studente. In quell’occasione Alessia dichiarò che Amnesty avrebbe continuato a far sentire la sua voce: «Non accetteremo che si passi, prematuramente, dalla ricerca della verità al ricordo, alla commemorazione e alla memoria». In questo periodo in cui il Covid-19 ha monopolizzato l’attenzione del mondo, le udienze dedicate al caso Zaki hanno subito numerosi ritardi e rinvii. Patrick è un soggetto asmatico, per questo uno tra i più esposti al contagio, ha subito torture su tutto il corpo, è sottoposto ad uno stress psicologico devastante. «È un innocente – afferma Alessia – ingiustamente incarcerato». Amnesty International Potenza vuole tenere alti i riflettori sulla vicenda in questi giorni convulsi e complicati, lo fa attraverso un video messaggio inviato alla redazione del Mattino col quale Alessia ripercorre tutte le varie tappe del caso focalizzandosi soprattutto sulla situazione attuale del sistema giudiziario egiziano.

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