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Verso le urne

Amati (PD): «Non votate le liste del mio partito in Puglia, frutto di raccomandazioni, meschinità, bassezze, misoginia, ossequi ai capetti»

Dopo il senatore Dario Stefano, le durissime accuse di Fabiano Amati, consigliere regionale Puglia del Pd, presidente della commissione Bilancio e già assessore regionale nella giunta di Nichi Vendola.

Amati (PD): «Non votate le liste del mio partito in Puglia, frutto di raccomandazioni, meschinità, bassezze, misoginia, ossequi ai capetti»

Fabiano Amati, consigliere regionale Pd

Per Amati, "le liste del Pd Puglia sono state generalmente composte sulla base di raccomandazioni, meschinità, bassezze, misoginia, ossequi ai capetti di turno impegnati a risolvere in Puglia problemi campani di collocamento e soggezione ai metodi nepotisti e torbidi del non iscritto Michele Emiliano". "Le liste del mio partito, il Pd - aggiunge Amati -, risultano percio' invotabili».

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