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Un rigurgito di consapevolezza

Loizzo cancella il vergognoso incontro con il capo dei brigatisti che uccisero Moro

La decisione del presidente del Consiglio regionale dopo le giuste recriminazioni dei 5 Stelle, Lega, De Leonardis e Perruggini, presidente "Osservatorio Anni di piombo"

Loizzo cancella il vergognoso incontro con il capo dei brigatisti che uccisero Moro

«Sembrava un passaggio utile per fare arrivare agli studenti un messaggio chiaro: ‘la violenza non porta da nessuna parte’, ‘il terrorismo ha fallito’», giustifica Loizzo. Presidente, lo lasci dire ai parenti delle vittime, invece che ai carnefici, investendo i soldi di tutti noi pugliesi nel ricordare agli studenti l'onore e il coraggio dei tanti pugliesi, servitori dello Stato, ammazzati da questi delinquenti.«Abbiamo bloccato l'ennesimo tentativo di dare un peso "intellettuale" a dei delinquenti macchiati del sangue dell'Italia», sottolinea infatti Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, ucciso oggi, nel 1977, a Torino, sotto gli occhi di moglie e figli, dai brigatisti: aveva solo 30anni, originario di Ascoli Satriano. 

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