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Le "verità nascoste" sulle Primarie e le votazioni, secondo l'avvocato foggiano

Scapato: «Ora vi racconto di quella volta che Marasco venne cappello in mano e di altre cose finora taciute»

L'ex assessore di Ciliberti mette a nudo le relazioni intercorse con il candidato sindaco di centrosinistra e il segretario provinciale del PD per sconfiggere Mongelli e spiega perché, infine, lui e gli altri socialisti di Pino Lonigro hanno appoggiato Landella al ballottaggio

Scapato: «Ora vi racconto di quella volta che Marasco venne cappello in mano e di altre cose finora taciute»

Giulio Scapato

«Accetta con serenità il risultato elettorale, seppur comprendo che essere sconfitti per una manciata di voti brucia e soprattutto se quei voti (probabilmente tutti di Scapato, a torto) credevi di averli sotto il cuscino. Ma come potevi pensare di vincere: chi rinnega la propria firma non può fare il sindaco di Foggia e questo lo hanno deciso i cittadini foggiani ai quali voglio raccontare io come sono andate le cose perché non le hai mai dette fino in fondo», inizia Scapato.

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