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Blitz del 2012 che smascherò investimenti illeciti in aziende del Nord Italia

Le mani della mafia foggiana nel settore vitivinicolo: le condanne del processo "Baccus"

I 6 condannati per usura (pene comprese tra i due e gli otto anni di reclusione): Cesare Antoniello, Vito Bruno Lanza, Michele Carella, Michele Zucchini, Ettore Ferrazzano e Pasquale di Mattia, dovranno risarcire i danni alla Fondazione Buon Samaritano che nel processo si era costituita parte civile.

Le mani della mafia foggiana nel settore vitivinicolo: le condanne del processo "Baccus"

Secondo l'accusa gli imputati avrebbero riciclato il denaro proveniente dalle loro illecite attività nel settore vitivinicolo del Nord Italia grazie alla compiacenza di imprenditori del settore in Capitanata. Gli stessi costituivano finte società vitivinicole che emettevano fatture, senza Iva, per la vendita di mosto l’azienda vitivinicola , in provincia di Ravenna, produce «mosto concentrato rettificato», uno zucchero d’uva che viene ricavato dal mosto. In questo modo, dice l’accusa, gli imputati riciclavano il denaro sporco, ricavando l’importo dell’Iva per incassi considerevoli.

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