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Skunk: cosa sapere su una delle varietà di cannabis più famose al mondo

Iniziamo con qualche riferimento, ricordando quando è stata creata la varietà di cannabis a cui stiamo dedicando queste righe. I primi semi sono stati messi in vendita tra il 1978 e il 1979

Skunk: cosa sapere su una delle varietà di cannabis più famose al mondo

La varietà di cannabis Skunk è il risultato dell’ibridazione fra tre diverse linee. Queste ultime sono native rispettivamente di Messico, Afghanistan e Colombia.

Quando si parla di cannabis, si apre un vero e proprio mondo. Questa pianta, che fa parte della quotidianità umana da secoli e secoli, è presente in natura in diverse varietà. Una delle più famose in assoluto è la Skunk. Se ti interessa sapere qualcosa di più in merito e immergerti in dettagli storici che gli appassionati di canapa considerano dei veri e propri momenti di svolta per il settore, non devi fare altro che proseguire nella lettura dell’articolo, dove troverai diverse informazioni relative alle caratteristiche dello Skunk e al percorso che ha portato alla sua selezione.

Quando è stata creata la varietà?

Iniziamo con qualche riferimento, ricordando quando è stata creata la varietà di cannabis a cui stiamo dedicando queste righe. I primi semi sono stati messi in vendita tra il 1978 e il 1979 e, ai tempi, erano tutto tranne che convenienti. Il percorso che ha portato alla sua immissione in commercio è però iniziato molto tempo prima, per la precisione nel 1969. Ai tempi, un coltivatore indipendente di Baia California, un uomo di nome Jingles, incontrò Sam the Skunkman, all’anagrafe David Watson, considerato un vero e proprio guru dagli appassionati di cannabis. Dalla loro collaborazione è nata, come già detto, una delle varietà di canapa più apprezzate a livello mondiale.

Caratteristiche

La varietà di cannabis Skunk è il risultato dell’ibridazione fra tre diverse linee. Queste ultime sono native rispettivamente di Messico, Afghanistan e Colombia. Nel primo caso si parla della varietà nota come Acapulco Gold, mentre nel terzo di quella famosa con il nome di Colombian Gold. A seguito della selezione delle varietà di partenza e archiviata la commercializzazione dei primissimi semi, la varietà Skunk è stata introdotta sul mercato definitivamente a metà degli anni ‘80. Il successo, ai tempi, fu a dir poco fulmineo. Per rendersi conto dell’impatto, basta ricordare che questa varietà conquistò il primo premio in occasione della neonata Cannabis Cup.

Le implementazioni

Come nel caso di tutte le varietà di cannabis, anche in quello della Skunk è stato possibile apprezzare, a seguito dell’immissione iniziale sul mercato e della conquista di una fetta di consumatori estremamente ampia, delle interessanti implementazioni qualitative. Questi miglioramenti hanno portato in poco tempo alla creazione della cosiddetta Super Skunk. In questo caso, abbiamo a che fare con una varietà che si contraddistingue per tempi di fioritura estremamente precoci. Parliamo infatti di un periodo di maturazione che si aggira attorno ai due mesi. Un’altra peculiarità da citare è la presenza elevata di THC. Alla luce di ciò, la Super Skunk provoca effetti psicoattivi. Tornando un attimo alle caratteristiche fisiche, facciamo presente che ci troviamo davanti a una varietà di cannabis che si distingue per la presenza di cime di grandi dimensioni.

Gli appassionati di consumo di canapa ricreativo e di coltivazione della pianta apprezzano particolarmente i colori delle sopra citate cime. Le loro cromie possono andare dal verde a un meraviglioso color oro. Tra i motivi del suo successo - che dura ormai da decenni - è possibile citare la facilità di coltivazione. Anche chi è alle prime armi può apprezzare risultati soddisfacenti quando si approccia a questa pianta che, in linea di massima, richiede pochissime cure. Attenzione: per quanto riguarda l’ultimo aspetto, si può fare il medesimo discorso sia per la Super Skunk, sia per la Skunk. Nella maggior parte dei casi, nonostante i miglioramenti apportati, i grandi appassionati continuano a preferire la cara e vecchia Skunk. Questo, come già detto, non toglie nulla al lavoro straordinario degli esperti di botanica che, partendo da una varietà di cannabis la cui genesi è avvolta ancora nel mistero e nell’iconicità, sono riusciti a ottenere piante dall’aroma molto più intenso e piacevole.

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