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Il ricordo

Addio a Cucciolla, l'architetto barese che voleva fare di Foggia poesia

È morto, ieri, a Bari, all’età di 73 anni, Arturo Cucciolla, architetto, ricercatore e docente di storia dell'architettura al Politecnico di Bari.  La sua storia di ricercatore e di architetto ha intrecciato Foggia e la Capitanata

Addio a Cucciolla, l'architetto barese che voleva fare di Foggia poesia

Arturo Cucciolla

Al futurismo dell' "architetto del Duce", Concezio Petrucci, lui che era anche militante dell'Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani italiani, ha dedicato suoi studi, a cui ha collaborato anche il più giovane suo collega Gianfranco Piemontese, approfondendo la sua riflessione in particolare su Segezia, l’Opera di San Michele Arcangelo a Foggia, la Casa del Balilla a San Severo, il restauro del castello di Torremaggiore, la sede dell'O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti) a Foggia.  Ma si è anche occupato dell’idea di rigenerazione urbana dei cosiddetti “Quartieri Settecenteschi” di Foggia, di cui potete scaricare l'analisi di fattibilità continuando a leggere

È morto, ieri, a Bari, all’età di 73 anni, Arturo Cucciolla, architetto, ricercatore e docente di storia dell'architettura al Politecnico di Bari. Fotografo, autore di numerose pubblicazioni sui temi dell'urbanistica e dell'architettura, Arturo Cucciolla era anche militante dell'Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani italiani. Sempre animato da un forte impegno civile, ha firmato molti progetti di opere pubbliche a Bari. È stato progettista del padiglione Asclepios del Policlinico, così come - si legge nella biografia pubblicata sul sito del Ministero della Cultura - della riqualificazione e valorizzazione della piazza del Ferrarese e della Muraglia a Bari Vecchia e di piazza Carabellese. Ancora, suo il progetto del Centro polifunzionale didattico-amministrativo della Facoltà di Medicina Policlinico di Bari e del restauro e riuso della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bari.
La sua storia di ricercatore e di architetto ha intrecciato Foggia e la Capitanata. Ha dedicato suoi studi, a cui ha collaborato anche il più giovane suo collega Gianfranco Piemontese, alle opere realizzate e progettate da Concezio Petrucci (“Vecchie città / Città nuove. Concezio Petrucci 1926 - 1946”, edito da Dedalo), approfondendo la sua riflessione in particolare su Segezia, l’Opera di San Michele Arcangelo a Foggia, la Casa del Balilla a San Severo, il restauro del castello di Torremaggiore, la sede dell'O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti) a Foggia.  Ma si è anche occupato dell’idea di rigenerazione urbana dei cosiddetti “Quartieri Settecenteschi” di Foggia, chiamato nel 2008 dall’allora assessore foggiano all’Urbanistica Michele Salatto e dal sindaco Orazio Ciliberti.

LA POESIA DEI QUARTIERI SETTECENTESCHI DI FOGGIA NELLA MENTE DI ARTURO CUCCIOLLA

Esiste un luogo sospeso tra passato e presente, luci ed ombre, memoria ed oblio. Un’ eco lontana di passi, grida e mura disfatte che rimbalza da superfici sotterranee, nel silenzio umido e ovattato di cavità ancestrali. Una sottile linea orizzontale che divide la città luccicante e rumorosa dalla città buia e sommersa. L’una avvolta dentro l’altra, come un’enorme Matrioska che racchiude in sé le metamorfosi stratificate nel tempo. E' questo il cuore antico di Foggia, tratteggiato da Anna la Cecilia della cooperativa sociale Scurpiddu, che Cucciolla era stato chiamato a rigenerare, ispirandosi, come aveva dichiarato l'allora assessore Salatto, "al modello parigino dei passage, una riqualificazione attraverso la nascita di negozi e laboratori d'arte". 

Qui potete scaricare l'analisi di fattibilità che ne fece Cucciolla.

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