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Il punto sul campionato rossonero

Foggia: si vola ai playoff, ma il vero scudetto è già stato vinto

In ogni caso, da qualsiasi angolatura si voglia vedere tale stagione, quello che hanno fatto gli uomini di Marchionni resta veramente di altissimo livello.

Foggia: si vola ai playoff, ma il vero scudetto è già stato vinto

La compagine foggiana ha fatto grande leva sulla forza e compattezza del gruppo, che è stato guidato alla grande da mister Marchionni. Quest’ultimo, nonostante non avesse ancora maturato alcuna esperienza significativa in panchina, è stato in grado di trasmettere un’identità ben precisa alla sua squadra, senza dimenticare pure la convinzione che tutti i presupposti per disputare una buona stagione fossero comunque lì.

Alzi la mano chi l’avrebbe mai pronosticato all’inizio del campionato, quando i valori assoluti ancora non erano così evidenti. Certo, gli appassionati di gioco online, che sfruttano spesso bonus giri gratis, sono sempre molto attenti a quello che succede sia in campo che fuori dal rettangolo di gioco, ma la stagione del Foggia è stata molto positiva, oltre ogni previsione.

Una compagine, quella rossonera, che ha avuto l’indubbio merito di crederci fin dal primo momento e di lavorare con grande dedizione e sacrificio dal primo allenamento. Solo questo costante impegno ha permesso di ribaltare completamente ogni pronostico dato nella fase iniziale della stagione. Non solo, dato che i ragazzi del Foggia hanno fatto ancora di più, dal momento che sono stati in grado anche di far ricredere addirittura i tifosi e gli addetti ai lavori più scettici.

I giocatori simbolo di una grande stagione

I trascinatori della squadra, quelli che più di tutti gli altri si sono messi in evidenza in questa stagione, sono indubbiamente Fumagalli, Rocca e Curcio. I simboli di una compagine, come quella foggiana, che davvero ha sovvertito qualsiasi tipo di previsione, conquistando un traguardo impensabile come i playoff. È chiaro che, adesso, servirà continuare con questo impegno, visto che i ragazzi di coach Marchionni hanno assoluta voglia di stupire, ma certamente servirà dare il massimo anche per fare una bella figura. Dopo l’esito dei playoff, la palla passerà necessariamente alla società, che dovrà a sua volta prodigarsi per stilare una programmazione seria e completa.

Un nono posto, quello conquistato al termine della stagione regolare che, come si può facilmente intuire, lascia comunque un minimo di amaro in bocca, dal momento che il pareggio con il Catania ha portato in dote anche la perdita di due posizioni sulla griglia playoff, praticamente a un passo dal traguardo, con il sorpasso messo in atto da parte di Palermo e Teramo.

Chi avrebbe mai creduto nei playoff?

In ogni caso, da qualsiasi angolatura si voglia vedere tale stagione, quello che hanno fatto gli uomini di Marchionni resta veramente di altissimo livello. Non c’è nemmeno da dirlo, anche se a volte è un concetto che vale sempre la pena ribadire, che a inizio stagione gli scettici sulle potenzialità di questa squadra erano tantissimi, non si contavano sulle dita di una mano.

In effetti, il mercato in estate era stato particolarmente ricco di difficoltà, visto che tutte le varie mosse non erano frutto di reale attività di programmazione, quanto piuttosto della necessità di assemblare in tutta fretta una rosa che potesse essere sufficiente competitiva. Prima ancora che la stagione abbia preso il via, tra l’altro, il Foggia ha cambiato la bellezza di ben tre allenatori, per non parlare pure della querelle in ambito societario che sembrava non finire mai, senza dimenticare il caso dell’incendio successo a metà stagione.

Insomma, anche l’obiettivo della salvezza sembrava parecchio distante, mentre il campo poi ha dato un risultato completamente differente. La compagine foggiana ha fatto grande leva sulla forza e compattezza del gruppo, che è stato guidato alla grande da mister Marchionni. Quest’ultimo, nonostante non avesse ancora maturato alcuna esperienza significativa in panchina, è stato in grado di trasmettere un’identità ben precisa alla sua squadra, senza dimenticare pure la convinzione che tutti i presupposti per disputare una buona stagione fossero comunque lì. E, in effetti, la squadra l’ha sempre seguito, anche e soprattutto nei momenti più difficili, dove serviva necessariamente che i ragazzi tirassero fuori il carattere. La partita che ha cambiato il destino del Foggia? Potrebbe essere stato indubbiamente il derby di andata disputato contro il Bari, che intanto scenderà in campo il 12 maggio per la prima gara nei playoff, viste le condizioni con cui la compagine rossonera si presentava a questo appuntamento.

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