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Il fatto accaduto questa notte

Migranti, Lovecchio: «Assolutamente inconcepibile l'ennesimo agguato nel Foggiano»

«Sono certo che le Forze dell’Ordine sapranno assicurare alla giustizia anche chi si è reso responsabile dell’attentato di questa notte e ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi per aver prontamente riunito il Comitato per la Sicurezza Pubblica con l’intento di fare piena luce su quanto accaduto»

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Il deputato foggiano del M5S Giorgio Lovecchio

«L’incolumità dei braccianti, la tutela delle loro condizioni di vita e di lavoro, sono state tra le prime preoccupazioni dell’allora Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio nel riunire proprio presso la Prefettura di Foggia, il 2 agosto del 2019, le Regioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania per rendere operativo il Piano Triennale di contrasto al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura», ricorda il deputato foggiano pentastellato.

«È assolutamente inconcepibile l’ennesimo agguato, avvenuto la notte scorsa nelle campagne del Foggiano, a “Borgo La Rocca”, ai migranti che rientravano al “Gran Ghetto” che si trova tra San Severo e Rignano Garganico, in cui due dei tre migranti occupanti l’auto assalita sono stati feriti e ricoverati in ospedale. Il 23 luglio 2019, in via Manfredonia, un cittadino gambiano, a bordo di una bicicletta, venne ferito al volto da alcune pietre scagliate dagli occupanti di una auto scura. Qualche ora prima altri due cittadini senegalesi, erano stati colpiti da sassi al volto mentre percorrevano in bicicletta via Manfredonia per recarsi al lavoro nei campi. Gli autori di questo folle gesto vennero arrestati per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, oltre che per lesioni pluriaggravate. Sono certo che le Forze dell’Ordine sapranno assicurare alla giustizia anche chi si è reso responsabile dell’attentato di questa notta e ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi per aver prontamente riunito il Comitato per la Sicurezza Pubblica con l’intento di fare piena luce su quanto accaduto. L’incolumità dei braccianti, la tutela delle loro condizioni di vita e di lavoro, sono state tra le prime preoccupazioni dell’allora Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio nel riunire proprio presso la Prefettura di Foggia, il 2 agosto del 2019, le Regioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania per rendere operativo il Piano Triennale di contrasto al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura, che prevedeva un finanziamento complessivo pari a circa 60 milioni, di cui circa 13 milioni a valere su FSE-PON Inclusione, 30 milioni a valere sul fondo FAMI nell'ambito delle misure emergenziali assegnate all'Italia (progetto SU.PR.EME) e 23 milioni stanziati dall'Avviso 1/2019, nell'ambito del quale progetti per circa 17 milioni di euro», dichiara il deputato foggiano del M5S, Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati

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