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L'ateneo al voto

L'università giovane di Pierpaolo Limone: moderna, concreta, con servizi eccellenti e ricerca internazionale

44 anni, colto, diretto, esplicito ma soprattutto preparatissimo, è uno dei massimi esperti internazionali di e-learning, parla l’inglese fluentemente ed è già un esperto negoziatore.

L'università giovane di Pierpaolo Limone: moderna, concreta, con servizi eccellenti e ricerca internazionale

Pierpaolo Limone, candidato Rettore UniFg

Il direttore del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, è candidato a diventare rettore dell’Università di Foggia per il sessennio 2019/25: si vota il 2 luglio prossimo. Con lui, dopo il lancio/decollo di Antonio Muscio e Giuliano Volpe, e il consolidamento di Maurizio Ricci, l'ateneo dauno potrebbe cominciare una straordinaria fase di eccellenza.

Chi lo sente parlare, chi ci scambia qualche battuta, chi lo sta ascoltando – soprattutto colleghi accademici e personale tecnico amministrativo, in questi giorni di campagna elettorale finalizzata all’elezione del nuovo rettore dell’Università di Foggia per il sessennio 2019/25 – ne rimane subito colpito, favorevolmente impressionato dall’empatia, dalla capacità di entrare dentro le persone e al tempo stesso dall’estrema concretezza che mostra nell’affrontare e risolvere problemi, nel lenire le ansie, nell’individuare nuove prospettive.


La Fase 3 dell’Università di Foggia.


Poco più di anno fa è diventato direttore del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione, raccogliendo una situazione ambientale non proprio semplice ma riuscendo comunque a trovare una sintesi di esigenze e necessità che non solo sta reggendo, ma sta rilanciando il DISTUM (vecchio acronimo del Dipartimento di Studi Umanistici). Tra poco più di un paio di settimane potrebbe diventare il nuovo rettore dell’Università di Foggia, e c’è chi pensa a lui come al rettore della Fase 3 di UniFg: dopo il lancio/decollo di Antonio Muscio e Giuliano Volpe, e il consolidamento di Maurizio Ricci, potrebbe cominciare la fase dell’eccellenza di Pierpaolo Limone. Limone vorrebbe portare l’Università di Foggia al centro d’Italia, anzi d’Europa. «Dobbiamo superare le divisioni interne e costruire un’università agile, colta e competitiva. Dobbiamo intercettare nuovi flussi di risorse dedicate alla ricerca, avere cura del personale, valorizzare gli studenti» così dichiara Limone, che è innanzi tutto un “accademico internazionale”. Formato alla London School of Economics e allo University College of London (IOE), con ricerche condotte in USA, Francia e Spagna,Limone conosce lo strategico valore del confronto, della sfida e dell’eccellenza, ovvero della possibilità di riuscire a conseguire determinati risultati solo puntando al vertice, solo esigendo il massimo da sé stessi. Nel caso in cui dovesse essere eletto, l’università di Pierpaolo Limone (44 anni, leccese di origine, foggiano di adozione, ha sposato una foggiana, città in cui sono nati i suoi figli e in cui vive tutto l’anno) sarà un’università veloce, moderna, terribilmente concreta, a misura di studenti ma anche più vicina alle esigenze del personale che la manda avanti giorno dopo giorno. Un’università con un cuore umanista che punterà a ricerche di qualità, a scienza autentica e a progetti di ampio respiro, «esaltando – così promette Limone – il talento, la meritocrazia e la trasparenza». Coltissimo, diretto, esplicito ma soprattutto preparatissimo, Pierpaolo Limone è uno dei massimi esperti internazionali di e-learning, parla l’inglese fluentemente ed è già diventato un gran negoziatore. L’ha dimostrato inventandosi dal niente la più grande piattaforma e-learning italiana, cioè EduOpen (riconosciuta dal MIUR e divenuta un vero e proprio riferimento per l’insegnamento di tutte le discipline universitarie). Ecco, da qui si potrebbe trarre l’idea dell’Università di Foggia che ha Limone: EduOpen, facendo di UniFg l’ateneo capofila in rappresentanza di altre 21 università in Italia, ha mostrato al Paese la creatività e il talento dei foggiani, ha esportato il loro reale valore, mettendo anche a frutto uno straordinario lavoro di negoziazione che ha visto Limone artefice di un «riconoscimento internazionale davvero senza precedenti» (come scritto dal Corriere della Sera il giorno della presentazione di EduOpen, alla presenza dell’ex ministro Stefania Giannini).

Un programma avveniristico. 

Nella corsa al rettorato Pierpaolo Limone potrebbe contare non solo sul proprio dipartimento, ma su un ampio e già manifestato consenso trasversale, basato sulle competenze e soprattutto sulle conoscenze di Limone all’interno di MIUR e ANVUR. Pierpaolo Limone è stato, fino alla presentazione della candidatura, il delegato dell’attuale rettore alla didattica e all’e-learning, cioè il maggiore artefice del successo del piano dell’offerta formativa dell’Università di Foggia, che da tre anni consecutivi non scende al di sotto delle 3200 immatricolazioni. E a chi gli fa notare che sono in molti a pensare che lui sarebbe una continuazione dell’attuale rettore, Pierpaolo Limone risponde con autorità «sono un uomo libero, chi agita questi argomenti lo fa solo perché non ha altro da proporre». Invece la solida candidatura di Limone si basa sul programma, sulle idee, sulla coesione coi veri talenti dell’Università di Foggia – ha già annunciato che, in caso di elezione, offrirà un posto nella sua squadra anche a chi si è schierato con gli altri candidati – e soprattutto sul futuro dell’istituzione di via Gramsci, che il prossimo 5 agosto compirà 20 anni di vita. Stakeholder, rapporto col territorio, innalzamento della ricerca scientifica a livelli di eccellenza, snellimento delle procedure e scarnificazione della burocrazia, servizi innovativi per gli studenti. Ma anche una stima universale e condivisa da tutti, oltre a una competenza accademica e didattica che l’ha portato a rappresentare l’Università di Foggia all’interno dei più grandi contesti italiani e internazionali.

Vinca il migliore, si vota il 2 luglio.

Prima tornata elettorale il 2 luglio, poi giorno 4. Oltre a Lorenzo Lo Muzio, direttore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Foggia, Limone concorre con il direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente Agostino Sevi. Tre idee diverse di UniFg, tre mondi e modi completamente opposti, anche se sono in molti a sostenere che la candidatura Limone-Sevi sia, in realtà, una sola: un asse molto solido, costruttivo e futuristico per evitare che episodi come la contesa legale tra UniFg e Casa sollievo della sofferenza (con l’ateneo che ha perso circa 1,7 milioni di euro a causa della condotta assunta proprio dal dipartimento Medicina clinica e sperimentale e dalla Facoltà di Medicina UniFg) possano ripetersi in futuro. La corsa è aperta, noi ci auguriamo che vinca il migliore. Come nella più ampia tradizione della stampa anglosassone, Il Mattino di Puglia e Basilicata crede che il candidato migliore per rappresentare l’Università di Foggia nei prossimi anni sia Pierpaolo Limone. Non è un peccato dirlo, sarebbe un peccato pensarlo e tacere. «Serve presentarsi uniti e molto determinati alle nuove sfide del mondo – chiosa Limone alcuni dei suoi incontri –. Quelle che rischiano di più sono le università del Sud, che in alcuni casi vengono considerate dei grandi licei a scapito del talento e della scienza che invece potrebbero vantare, mettere al servizio del Paese. Io mi candido per questo, per fare in modo che questi talenti diventino occasioni, che questi pericoli siano scongiurati».

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