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La presentazione in anteprima

A "Il Libro possibile" di Polignano il battesimo di "Salvatore Tatarella, il sindaco di tutti"

Ignazio Larussa, che firma l’introduzione, e Peppino Caldarola a confronto sul libro del giornalista Natale Labia, edito da "Il Castello", scritto a pochi mesi dalla prematura morte del leader del centrodestra

A "Il Libro possibile" di Polignano il battesimo di "Salvatore Tatarella, il sindaco di tutti"

Natale Labia con Ignazio La Russa e Peppino Caldarola

Il lavoro ripercorre la lunga carriera politica di Salvatore Tatarella, focalizzandosi in particolare sugli anni da sindaco di Cerignola, seguiti alla sua storica vittoria, quando il 5 dicembre 1993 espugnò con le truppe dell’allora Movimento sociale italiano la roccaforte rossa della città del sindacalista Giuseppe Di Vittorio.

È stato presentato in anteprima a Polignano a mare il libro "Salvatore Tatarella, il sindaco di tutti", scritto da Natale Labia per i tipi delle edizioni Il Castello. L’evento si è svolto all’interno del cartellone de "Il libro possibile", rassegna annuale che per quattro giorni fa delle città costiera la patria dei libri. Hanno ricordato la figura di Salvatore Tatarella, insieme all’autore, Ignazio Larussa, leader di Fratelli d’Italia e amico della famiglia Tatarella, e Peppino Caldarola, opinionista ed ex deputato dei Ds.

La pubblicazione, scritta a pochi mesi dalla prematura morte del leader del centrodestra, ripercorre la lunga carriera politica, focalizzandosi in particolare sugli anni da sindaco di Cerignola, seguiti alla storica vittoria di Tatarella, quando il 5 dicembre 1993 espugnò con le truppe dell’allora Movimento sociale italiano la roccaforte rossa della città del sindacalista Giuseppe Di Vittorio.

Nel corso della serata di presentazione sono stati numerosi gli episodi di politica italiana degli ultimi 25 anni ricordati dagli intervenuti. Allo stesso tempo, si è parlato anche dell’aspetto umano di chi fa politica, come ha ricordato Caldarola sottolineando “il valore delle differenze che devono però essere fondate sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dell’altro”. Larussa, dal canto suo, ha ripercorso i lunghi anni di amicizia con Tatarella e le evoluzioni, ma anche i tormenti, che nell’ultimo quarto di secolo ha vissuto  la destra italiana. “Una destra – ha sottolineato – che per Tatarella era sempre proiettata in avanti, senza mai vivere di nostalgia”.

Presentato da Rosella Santoro, anima de Il libro possibile, l’autore Natale Labia, chiudendo la presentazione, ha ricordato “il significato del libro e del titolo, che non vuole nascondere partigianerie e contrasti in politica, ma che vuole essere un modo per comprendere come sia possibile, nelle rispettive differenze, riconoscersi e avvicinarsi alla politica”.

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