IL MATTINO
Focus
21.02.2026 - 23:02
Quando si parla di vincitori del Festival di Sanremo, la Puglia occupa un posto d'onore. Con 13 vittorie complessive, la regione si colloca al terzo posto nella classifica nazionale, subito dopo Lazio e Lombardia. Un risultato che testimonia la straordinaria vitalità musicale di questa terra, capace di esprimere artisti capaci di conquistare il pubblico italiano attraverso stili e generazioni diverse.
Mancano pochi giorni all'inizio del Festival di Sanremo 2026 e l'atmosfera è già elettrica. Dal 24 al 28 febbraio, Carlo Conti guiderà per il secondo anno consecutivo la kermesse più attesa della musica italiana, portando sul palco dell'Ariston 30 Campioni pronti a sfidarsi.
Mentre il pubblico si prepara a scoprire i brani che accompagneranno la primavera, i bookmaker hanno già stilato le loro previsioni sui favoriti Sanremo 2026. E così hanno fatto anche i portali specializzati in gioco e scommesse. In particolare, per individuare i potenziali vincitori di quest’anno, Assopoker ha analizzato l'andamento delle quote antepost dei principali siti di scommesse italiani, confrontando le lavagne di operatori come Sisal, Snai, Betsson ed Eurobet.
Il metodo adottato dal portale tiene conto non solo delle quotazioni iniziali, ma anche dell'evoluzione del mercato nei giorni precedenti al Festival, monitorando i movimenti che rivelano dove si stanno concentrando le aspettative di pubblico e addetti ai lavori. Un approccio che mescola dati statistici e sentiment, cercando di anticipare le sorprese che il palco dell'Ariston riserva puntualmente ogni anno.
Quando si parla di vincitori del Festival di Sanremo, la Puglia occupa un posto d'onore. Con 13 vittorie complessive, la regione si colloca al terzo posto nella classifica nazionale, subito dopo Lazio e Lombardia. Un risultato che testimonia la straordinaria vitalità musicale di questa terra, capace di esprimere artisti capaci di conquistare il pubblico italiano attraverso stili e generazioni diverse.
Dai cantautori che hanno rivoluzionato la canzone italiana negli anni Cinquanta e Sessanta, fino alle voci contemporanee emerse dai talent show, la Puglia ha saputo rinnovarsi continuamente. La regione ha dato i natali a interpreti che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica leggera italiana, portando sul palco dell'Ariston non solo talento vocale, ma anche una fortissima capacità comunicativa.
Nato a Polignano a Mare il 9 gennaio 1928, Domenico Modugno resta il nome più importante nella storia musicale pugliese. Con quattro vittorie a Sanremo, detiene insieme a Claudio Villa il primato assoluto della manifestazione. Il suo trionfo del 1958 con "Nel blu dipinto di blu (Volare)" rappresentò una vera e propria rivoluzione, portando la canzone italiana nei mercati internazionali come mai era accaduto prima.
Modugno vinse ancora nel 1959 con "Piove", nel 1962 con "Addio... addio..." e nel 1966 con "Dio, come ti amo". La sua energia interpretativa, unita a una straordinaria capacità di scrittura, lo rese un artista completo, capace di eccellere anche nel cinema e nel teatro. La sua eredità artistica continua a influenzare generazioni di musicisti italiani.
Originario di Zapponeta, in provincia di Foggia, Nicola Di Bari (pseudonimo di Michele Scommegna) conquistò due edizioni consecutive del Festival: nel 1971 con "Il cuore è uno zingaro" (in coppia con Nada) e nel 1972 con "I giorni dell'arcobaleno". La sua voce calda e roca divenne simbolo della grande tradizione melodica italiana, conquistando soprattutto il pubblico sudamericano.
Prima del successo, Di Bari affrontò anni difficili a Milano, lavorando come cameriere e muratore. I suoi brani, spesso legati ai temi dell'emigrazione e della vita rurale, come "La prima cosa bella" o "Paese", rispecchiavano l'esperienza di milioni di italiani e contribuirono a renderlo un'icona degli anni Settanta.
Nata a Bari il 28 aprile 1961 come Anna Hoxha, di origini albanesi, Anna Oxa ha partecipato a Sanremo ben 15 volte, vincendo in due occasioni: nel 1989 con "Ti lascerò" (in duetto con Fausto Leali) e nel 1999 con "Senza pietà". La sua carriera rappresenta un percorso di continua sperimentazione musicale e stilistica.
Partita dal punk-rock dell'esordio con "Un'emozione da poco" nel 1978, Oxa ha attraversato decenni di musica italiana reinventandosi costantemente. La sua vocalità straordinaria e i suoi iconici cambi di look hanno fatto di lei una figura centrale nella storia del Festival, capace di restare rilevante attraverso generazioni diverse di pubblico.
Nata a Firenze ma cresciuta ad Aradeo, in provincia di Lecce, Emma Marrone rappresenta la nuova generazione di artisti pugliesi. Dopo aver vinto Amici nel 2010, conquistò il Festival di Sanremo nel 2012 con "Non è l'inferno", consolidando una carriera che l'ha portata a vendere milioni di copie e a ottenere numerose certificazioni platino.
Emma ha ereditato la passione musicale dal padre Rosario, chitarrista con cui ha mosso i primi passi nelle band locali salentine. Oltre alla musica, ha intrapreso con successo la carriera di attrice, lavorando con registi di prestigio come Gabriele Muccino. Il suo timbro graffiante e la forte personalità rock l'hanno resa una delle voci più riconoscibili del panorama contemporaneo italiano.
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