IL MATTINO
Focus
15.12.2025 - 14:16
Destinare un appartamento agli affitti brevi significa lavorare con un modello estremamente duttile, capace di rispondere alle oscillazioni della domanda senza perdere attrattività, perché la presenza costante di viaggiatori permette di alternare periodi intensi ad altri più tranquilli mantenendo comunque un rendimento interessante.
Roma ha una capacità particolare di rendere vivo qualunque angolo del suo territorio, anche quelli che un visitatore distratto potrebbe attraversare senza soffermarsi davvero, perché accanto ai luoghi iconici che tutti conoscono esiste un tessuto fatto di spostamenti continui, arrivi improvvisi, brevi soggiorni dettati da ragioni le più diverse.
È una città che non riposa mai del tutto e che, proprio per questo, offre al proprietario di un immobile la possibilità di inserirsi in un flusso eterogeneo di ospiti che cambiano velocemente ma che non smettono mai di riempire le strade.
In questo contesto, destinare un appartamento agli affitti brevi significa lavorare con un modello estremamente duttile, capace di rispondere alle oscillazioni della domanda senza perdere attrattività, perché la presenza costante di viaggiatori permette di alternare periodi intensi ad altri più tranquilli mantenendo comunque un rendimento interessante.
Un altro motivo per cui gli affitti brevi risultano convenienti riguarda la possibilità di gestire l’immobile con maggior controllo rispetto a un affitto lungo, perché il proprietario può programmare periodi di utilizzo personale, effettuare lavori di manutenzione con tempestività o semplicemente fare una verifica dello stato della casa con maggiore frequenza.
Questo riduce i rischi legati a utilizzi impropri prolungati e permette di mantenere l’immobile in condizioni ottimali.
Dal punto di vista fiscale nel 2025, per i contratti di durata non superiore a 30 giorni il proprietario può scegliere la cedolare secca, applicando un’imposta sostitutiva che può essere del 21% sulla prima unità immobiliare destinata agli affitti brevi e del 26% sulle altre fino alla quarta abitazione, una distinzione che porta vantaggi concreti e permette di prevedere con maggiore precisione il rendimento netto.
Per molti proprietari rappresenta una forma di tassazione più chiara e lineare rispetto all’Irpef ordinaria, proprio perché evita scaglioni, addizionali e imposte di registro, facilitando la gestione complessiva del reddito.
Un immobile ben posizionato a Roma può avere un potenziale elevato, ma questo potenziale rischia di ridursi se la gestione quotidiana diventa disordinata o troppo impegnativa.
La difficoltà non risiede nelle prenotazioni in sé, ma nell’insieme di attività che le accompagnano: messaggi agli ospiti, check-in e check-out, aggiornamento dei calendari, rischio di sovrapposizioni tra portali diversi, coordinamento delle pulizie, comunicazioni con chi si occupa della manutenzione, gestione delle tasse di soggiorno, emissione dei documenti fiscali e rispetto delle normative, incluse quelle relative alla registrazione degli ospiti.
Chi affronta tutto questo manualmente si accorge presto di quanto tempo assorba la parte operativa e di quanto sia facile commettere errori che incidono sulla redditività, perché basta una disponibilità aggiornata con pochi minuti di ritardo o un check-in organizzato male per perdere una prenotazione, ricevere una recensione negativa o dover sostenere costi imprevisti.
Ed è proprio a questo livello che la tecnologia può diventare determinante, poiché consente di mantenere ordine e continuità senza sacrificare tempo, energie e serenità.
DolceBot è un property manager a Roma specializzato negli affitti brevi e rappresenta uno strumento particolarmente utile per chi gestisce un immobile a Roma, dove la velocità delle prenotazioni, la varietà degli ospiti e la necessità di risposte rapide non lasciano molto margine ai ritardi.
La piattaforma nasce per automatizzare tutto ciò che solitamente viene gestito manualmente, creando una struttura operativa capace di ridurre in modo significativo il carico di lavoro del proprietario.
La sincronizzazione multipiattaforma aggiorna istantaneamente prezzi e disponibilità su Booking, Airbnb e gli altri portali collegati, evitando qualsiasi rischio di overbooking e mantenendo sempre coerenti i calendari. Il sistema elabora ogni cambiamento in tempo reale, così il proprietario non deve controllare continuamente le piattaforme né temere di dimenticare un aggiornamento.
Un’altra funzione decisiva è rappresentata da Maya, l’assistente digitale attiva 24 ore su 24 che risponde agli ospiti in più lingue, gestisce richieste informative, fornisce istruzioni su check-in e check-out e alleggerisce in modo significativo la necessità di rispondere personalmente a ogni domanda.
Questo permette al proprietario di non essere reperibile in ogni momento della giornata, pur garantendo agli ospiti un’esperienza professionale e ordinata.
DolceBot integra anche un sistema per la generazione e l’invio automatico dei documenti fiscali, utile soprattutto per chi ha l'immobile intestato a persona fisica, perché la piattaforma calcola l’imposta dovuta e la versa come sostituto d’imposta direttamente sull’importo corretto, inviando al proprietario solo il netto, senza necessità di gestire manualmente le operazioni.
La registrazione degli ospiti sui portali obbligatori, la gestione delle serrature elettroniche con codici unici per ogni prenotazione, il controllo delle conversazioni in un’unica pagina, la possibilità di monitorare eventuali problemi segnalati dagli ospiti e l’accesso a report dettagliati sul rendimento sono tutti elementi che rendono il lavoro molto più lineare, riducendo il rischio di dimenticanze e aumentando la qualità complessiva del servizio.
edizione digitale
I più letti
Il Mattino di foggia