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Verso le elezioni

Pessolano (Basilicata in Azione): «Sud oggetto di interessi elettorali»

«Il Mezzogiorno non può essere solo una destinazione per tanti turisti della politica, ma un tema da affrontare seriamente e con responsabilità»

Basilicata in Azione si oppone alla proposta di Bardi riguardante l'applicazione della Dad per le scuole medie ed elementari

Donato Pessolano

"Mi rivolgo a tutti i democratici, liberali, cattolici e moderati lucani invitandoli a sostenere noi, il vero movimento politico dei riformisti lucani, per non disperdere quel patrimonio di valori che hanno fatto grande la Basilicata e che vuole dare alla nostra regione stabilità e una nuova prospettiva. Sono sicuro che in tanti, il prossimo 25 settembre, sosterranno le ragioni della buona politica e del buonsenso rappresentate dalle candidate e dai candidati della nostra lista". Questo l'appello di Donato Pessolano, leader di Basilicata in Azione."Le agende dei leader di destra e sinistra si stanno spostando al Sud dove, secondo gli opinionisti, il risultato elettorale è incerto - continua Pessolano - Un Sud che diventa quindi ancora una volta oggetto di interessi elettorali e non di azioni e proposte politiche. Con il Governo Draghi e la Ministra Carfagna il Sud ha visto la crescita dell'occupazione in un anno di quasi 680.000 unità (+3% annuo). Tra i giovani 15-34 anni l'aumento è stato del 3,5%. Al Sud l'occupazione è cresciuta del 2,6%, più che al Nord (+1,8) e Centro (+2,3). Il Mezzogiorno non può essere solo una destinazione per tanti turisti della politica, ma un tema da affrontare seriamente e con responsabilità. Il governo Draghi lo ha fatto concretamente, con provvedimenti, con un grande programma di riduzione dei divari territoriali che è stato elaborato, che è stato finanziato, ma soprattutto è stato già avviato". "Il Pd di Letta - conclude Pessolano - sta provando a recuperare i consensi al Sud non sulla base dei risultati ottenuti dal Governo Draghi ma sui temi populisti del M5S, abbandonando definitivamente il profilo riformista sul quale è stato fondato. Un errore strategico che in tanti, sindaci e amministratori locali, stanno lamentando e in ragione del quale molti cittadini liberi stanno scegliendo la proposta politica del Terzo Polo. Lo stesso si sta verificando in Basilicata dove lo spostamento dell'asse del centrosinistra, o forse è meglio dire "sinistra senza più centro", su posizioni grilline, dimostrato dalla scelta di sostenere un presidente della Provincia di Potenza a cinque stelle, sta premiando la nostra idea di 'Polo della Responsabilità' e la lista di Azione e Italia Viva, guidata da Carlo Calenda".

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