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L'epidemia

Coronavirus, in Basilicata numeri tutti positivi

Coronavirus

Nessuno nelle terapie intensive da giorni, meno di 20 ricoverati, la conta delle vittime ferma da giorni a 568, solo quattro positivi nelle ultime 24 ore (in totale sono 682) e numero dei vaccinati in costante - anche se la si vorrebbe piu' veloce - crescita: e' l'immagine che dell'epidemia si ricava guardando i dati riferiti alla Basilicata, dove la variante Delta non e' ancora arrivata. In una settimana, pero', il primo dato a rivelare una discesa e' quello dei tamponi: furono 771 sabato scorso, sono stati 592 nelle ultime 24 ore. Ad ogni modo, gli esami hanno permesso di individuare un numero di positivi in altrettanto rapida discesa: solo quattro nelle ultime 24 ore, rispetto ai 21 di sei giorni fa. Cosi' come e' in ritirata il numero dei positivi in isolamento domiciliare, passati da 806 a 682. Anche il numero dei ricoverati e' passato da 22 a 16, con le terapie intensive del tutto vuote e il numero totale dei morti fermo da qualche giorno a quota 568. Infine, il numero dei guariti, ampiamente sopra le 25 mila unita'. Sull'altra faccia della medaglia vi sono i vaccini: quelli effettuati sono quotidianamente sopra le tremila unita' (ieri sono stati 3.704): i lucani che hanno ricevuto almeno la prima dose sono poco meno di 300 mila (298.193, con una percentuale che sfiora il 54 per cento), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 159.761 (28,9 per cento). Dunque, va tutto bene? Purtroppo, non e' cosi'. Un paio di giorni fa, sulla base dei dati della Fondazione Gimbe, la Basilicata ha scoperto di avere il 13,3 per cento della popolazione con oltre 60 anni di eta' "che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino" (la percentuale nazionale e' del 13,3 per cento). Dalla Regione e' partita un'indicazione secca: "Massima attenzione" agli over 60 del tutto "scoperti", anche se va detto che almeno l'85 per cento della popolazione di questa fascia "a rischio" ha ricevuto almeno una dose (in tale posto della classifica, la Basilicata e' in compagnia di Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Molise, Abruzzo, Marche, provincia di Trento, Campania e Piemonte). Dal 28 giugno sono tornati in azione i team dell'Esercito che, anche nei paesi lucani, hanno iniettato il vaccino "a domicilio" anche ad anziani costretti a letto. C'e' qualche timore legato alla possibilita' che la regione riceva meno vaccini - il che rallenterebbe la campagna - mentre oggi l'Azienda sanitaria di Potenza ha cambiato il punto vaccinale per chi deve ricevere la seconda dose a partire dal 6 luglio (dalle tende donate dal Qatar al centro sportivo "Rocco Mazzola"). Ma resta la citta', Potenza, e restano data e ora prenotate in precedenza.

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