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18.04.2026 - 14:33
Nel centrosinistra lucano "occorrono partiti funzionanti per perseguire e realizzare un disegno vincente e, allo stato delle cose in Basilicata, occorre che il Pd che abbia immediatamente una direzione politica ed un segretario affidabilissimi". E' la conclusione di una riflessione dell'ex presidente della Regione Basilicata (dal 1990 al 1995) ed ex parlamentare Tonio Boccia. Dallo scorso mese di giugno, il Pd lucano ha un commissario, il senatore Daniele Manca. "L'interesse e la speranza di vedere la Basilicata riprendere la strada dello sviluppo autopropulsivo - scrive nell'incipit del suo lungo intervento - mi induce a rendere pubbliche alcune considerazioni. Da noi non esistono i partiti. La pochissima dialettica politica, anche quella necessaria tra maggioranza ed opposizione, è delegata alle presenze nelle istituzioni. Ma il confronto istituzionale è altra cosa rispetto a quello tra i partiti". In riferimento alla situazione del Pd lucano, Boccia mette in evidenza che "il Congresso regionale non viene convocato perché la Schlein così desidera. Magari fino alle elezioni politiche per poter imporre propri candidati, meglio se napoletani o romagnoli e, comunque, scelti da lei. Quindi tutto fermo. Si prepara una sceneggiata come alle ultime elezioni regionali quando, pur di fronte alla candidatura di Angelo Chiorazzo (molto probabilmente vincente) ci ha condannati ad altri cinque anni di depressione. Così come alle ultime elezioni politiche ci ha privato, con un candidato esterno, della rappresentanza in Parlamento. Il punto, allora è questo! Perchè tenere fermo il partito? Perchè gli iscritti del Pd accettano questo stato di cose? Si dice perchè i capetti locali sperano, ciascuno di essi di essere scelto da Roma. Ma, se pure fosse vero, che bisogno ha la Schlein di tenere fermo il partito? Potrebbe benissimo fare quello che vuole come alle regionali. Tra l'altro il Pd fermo e senza un segretario affidabile impedisce anche la definizione dell'assetto nel centrosinistra. Questa, in sostanza, è la cosa che più ancora mi interessa. Se, infatti, si cristallizza l'attuale disposizione alle Politiche, si corre il rischio di tenerci il centrodestra fino alla normale scadenza e persino di perdere anche le prossime elezioni regionali", in programma in Basilicata nel 2029.
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