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14.04.2026 - 16:11
In che modo lo sviluppo energetico, con la presenza di diverse compagnie petrolifere, incide sull’ambiente e sulla salute in Basilicata? Sono le domande a cui si propone di rispondere il progetto LucAS, presentato ieri pomeriggio nella Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore lucano di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, vicepresidente della 8ª Commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, in un incontro moderato dalla giornalista foggiana Tommi Guerrieri. “LucAS è un progetto importante per la nostra Basilicata e una visione politica che spero venga replicata anche in altre Regioni. È un progetto nato dalla consapevolezza che i cittadini dovessero essere messi a conoscenza della situazione relativa alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica e, grazie alla sensibilità e al finanziamento di alcune compagnie petrolifere, ha preso vita. Le stesse compagnie petrolifere, tuttavia, non hanno alcun controllo sui lavori di questo progetto. LucAS è attualmente esteso in tutto il territorio della Basilicata, in particolare dove sono collocate le industrie più impattive. Sta portando degli ottimi risultati, sperando che possa instaurare delle buone prassi per la salute e diventare un modello”, ha spiegato Gianni Rosa. “Quando nel 2021, con l’allora Giunta regionale, abbiamo approvato LucAS (Lucania/Ambiente/Salute), l’esigenza era quella di dare riscontro alle istanze dei cittadini. Le preoccupazioni sullo stato di salute dell’ambiente e sulle ripercussioni delle attività industriali più impattanti sull’uomo e sull’ambiente non potevano essere ignorate ancora. LucAS costituisce un innovativo progetto di ricerca che guarda a tutti i lucani, a tutto il territorio lucano e a tutte le aziende che operano in Basilicata, non solo quelle petrolifere, e lo fa studiando la salute dei cittadini e le matrici ambientali: aria, acqua, suolo ed ecosistemi. Da lucani dobbiamo essere orgogliosi di questo progetto che rappresenta un’innovazione nel campo degli studi interdisciplinari e interistituzionali, non solo per le sue finalità di tutela ambientale e della salute umana ma anche perché rappresenta uno strumento conoscitivo e di orientamento delle politiche pubbliche”, aveva detto il parlamentare lucano alla vigilia della presentazione del progetto. “Abbiamo costruito un modello che mette insieme ricerca, monitoraggio e capacità decisionale”, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Nel suo intervento, Bardi ha delineato il valore strategico di LucAS (Lucania Ambiente e Salute), definendolo come una “scelta strutturale di governo” avviata nel 2021 per coniugare lo sviluppo industriale ed energetico della regione con la massima tutela del territorio e dei cittadini. Per Bardi “il valore aggiunto di LucAS risiede nel suo approccio integrato: la raccolta e l’analisi dei dati su aria, acqua e suolo si trasformano in conoscenza per orientare le politiche pubbliche e migliorare il benessere delle comunità”. Il progetto si inserisce nelle direttrici del Green Deal europeo e nel paradigma internazionale “One Health”, che riconosce il legame tra salute umana, animale ed ecosistemi. Un passaggio fondamentale del discorso del governatore ha riguardato il rapporto con i cittadini: “La conoscenza è la base della fiducia”, ha sottolineato. “Su temi complessi come ambiente e salute abbiamo il dovere di offrire strumenti chiari e fondati su evidenze scientifiche. LucAS è un sistema che produce informazione e consapevolezza, garantendo la massima trasparenza istituzionale”. Bardi ha ribadito l’ambizione della Basilicata di posizionarsi come avamposto dell’innovazione nelle politiche pubbliche: “La nostra regione vuole essere un laboratorio avanzato, capace di creare modelli replicabili a livello nazionale ed europeo. Tutela dell’ambiente e della salute sono due dimensioni della stessa responsabilità pubblica: governarle insieme significa costruire un reale sviluppo sostenibile. È un vero e proprio patto per la salute e la trasparenza che stringiamo con ogni singolo lucano”. Sono seguiti gli interventi di Michele Busciolano, responsabile esecutivo del progetto LucAS, e di Rosanna Cifarelli, responsabile scientifica del progetto.
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