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10.04.2026 - 20:39
L’appuntamento è segnato in agenda come uno dei più rilevanti dell’anno per il settore automobilistico: giovedì 21 maggio, data dell’Investor Day di Stellantis. Da Auburn Hills, negli Stati Uniti, il Ceo Antonio Filosa presenterà le linee strategiche del nuovo piano industriale, atteso come possibile punto di svolta dopo un periodo complesso per il gruppo. L’attenzione di mercati, sindacati e osservatori è concentrata proprio su quel documento, che dovrà chiarire le direttrici future della multinazionale: rilancio produttivo, organizzazione degli stabilimenti e strategie di mercato nei diversi continenti. In attesa delle decisioni ufficiali, alcuni indicatori iniziano a delineare un quadro in movimento. Filosa ha recentemente sottolineato, attraverso i canali social, un miglioramento delle performance commerciali del gruppo, evidenziando risultati positivi in diversi mercati chiave. Particolare attenzione è stata rivolta al continente americano, dove Stellantis avrebbe rafforzato la propria posizione in Brasile e Argentina, mentre segnali di crescita vengono registrati anche sul fronte europeo. Un quadro che trova parziale conferma nei dati diffusi dalla Fim-Cisl, la federazione dei metalmeccanici della CISL, relativi alla produzione negli stabilimenti italiani del gruppo. Nel primo trimestre dell’anno, la produzione di veicoli negli impianti italiani di Stellantis ha registrato un incremento del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che segnala una ripresa, ma che arriva dopo un anno precedente segnato da forti difficoltà operative e produttive. La crescita, quindi, pur rappresentando un segnale incoraggiante, viene letta dagli addetti ai lavori come un recupero ancora parziale, più che come una vera inversione di tendenza. Il miglioramento del comparto automobilistico si inserisce in un contesto più ampio di lieve ripresa dell’industria nazionale. I dati diffusi dall’Istat indicano per febbraio 2026 un aumento dello 0,1% della produzione industriale su base mensile e dello 0,5% su base annua. Numeri contenuti, che però interrompono una fase di stagnazione prolungata. Nonostante i segnali positivi, il mondo sindacale invita alla cautela. Per la Fim-Cisl, la fase attuale non consente interpretazioni eccessivamente ottimistiche, soprattutto alla luce delle fragilità ancora presenti nel sistema produttivo. Il segretario generale Ferdinando Uliano ha richiamato l’azienda alla necessità di rafforzare gli investimenti e accelerare il rilancio degli stabilimenti italiani, sottolineando l’importanza di tutelare occupazione e indotto. Il settore resta quindi in una fase di transizione. Da un lato, segnali di miglioramento produttivo e commerciale; dall’altro, un contesto ancora instabile che richiede scelte industriali nette. Per questo, l’appuntamento del 21 maggio è considerato cruciale: sarà in quella sede che Stellantis dovrà chiarire la propria strategia di lungo periodo e delineare il futuro dei propri stabilimenti nel mondo.
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