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Forestazione lucana, è l’ora delle scelte: risorse, piano e futuro

Una nuova rotta per l’acquacoltura lucana: la visione di Cicala tra innovazione e territorio

l'assessore regionale Carmine Cicala

«Il confronto avviato dal Presidente Bardi con le organizzazioni sindacali rappresenta un passaggio utile e necessario per affrontare in modo organico il tema della forestazione lucana, che riguarda lavoro, tutela del territorio e capacità di programmare in modo efficace il sistema pubblico.» Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, in merito all’incontro svoltosi nei giorni scorsi con le sigle sindacali. «Parliamo di un comparto che coinvolge centinaia di lavoratori e che svolge una funzione essenziale per la sicurezza e la manutenzione del territorio. Le frane e gli episodi di dissesto idrogeologico che hanno colpito il territorio regionale nelle ultime settimane confermano quanto sia indispensabile un presidio continuo, strutturato e ben organizzato.» Nel merito del confronto avviato, Cicala evidenzia la necessità di un passaggio operativo: «Il lavoro di questi giorni dovrà ora tradursi in elementi concreti: definizione dei tempi, chiarezza sulle risorse disponibili e sulla loro effettiva disponibilità nel tempo, e costruzione di un programma operativo condiviso. È su questo terreno che si misura la capacità delle istituzioni di dare risposte efficaci al settore.» In questo quadro, l’Assessore richiama la necessità di un allineamento tra dimensione finanziaria e programmazione:
«La sostenibilità del sistema forestale richiede una chiara definizione delle coperture economiche, in coerenza con le priorità del bilancio regionale. Si tratta di un fabbisogno economico noto e strutturale — che per la sola platea in capo al Dipartimento supera stabilmente i 45 milioni di euro annui — che accompagna da tempo il settore e che richiede oggi una risposta organica e stabile.» Accanto a questo percorso, Cicala conferma il lavoro sull’impostazione strategica del comparto:
«Parallelamente, l’Assessorato continuerà a lavorare sull’indirizzo e sulla programmazione del settore forestale, rafforzando un percorso già avviato e che guarda al medio e lungo periodo.» A tal proposito, nei prossimi giorni sarà avviato un confronto dedicato con le organizzazioni sindacali e le rappresentanze del comparto su due direttrici prioritarie. La prima riguarda il Piano Forestale Regionale 2025–2044, già definito nella sua struttura e oggetto di un articolato confronto istituzionale, e che si avvia alla fase conclusiva del percorso di approvazione: uno strumento centrale per ridefinire organizzazione, fabbisogni e prospettive del settore, con particolare attenzione al ricambio generazionale, all’efficienza operativa e alla valorizzazione delle competenze. La seconda riguarda le opportunità legate ai crediti di carbonio: «Il patrimonio forestale della Basilicata può rappresentare anche una leva economica innovativa. I mercati volontari del carbonio aprono scenari concreti, su cui l’Assessorato ha già avviato una prima ricognizione tecnica e intende procedere con metodo, con l’obiettivo di affiancare risorse aggiuntive al sistema e rafforzarne la sostenibilità complessiva.» «La forestazione lucana – conclude Cicala – è un presidio fondamentale per l’ambiente, il lavoro e la qualità della vita dei cittadini. Serve una visione chiara, accompagnata da scelte coerenti e strumenti adeguati. Su questo l’impegno dell’Assessorato è pieno: lavorare perché la forestazione lucana abbia strumenti moderni, un indirizzo solido e la stabilità necessaria per reggere nel tempo.»

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