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Rapina in via Fratelli Bandiera a Potenza: aggravata la misura cautelare, i due complici finiscono in carcere minorile

Una domenica di terrore: il carcere minorile di Potenza messo a ferro e fuoco. L'ira dell'Osapp

Sono stati trasferiti dal regime degli arresti domiciliari al carcere minorile i due giovani accusati di aver rapinato un negozio di accessori per telefonini nel centro di Potenza, in via Fratelli Bandiera, traversa di via Pretoria. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, che ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri, disponendo un aggravamento della misura cautelare nei confronti dei due ragazzi. Il colpo risale alla notte tra il 30 e il 31 marzo. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, uno dei due giovani, con il volto coperto e armato di una pistola, poi rivelatasi giocattolo, ha minacciato la titolare dell’esercizio commerciale – gestito da cittadini di origine asiatica – facendosi consegnare l’incasso. Subito dopo si è dato alla fuga a piedi, raggiungendo un complice che lo attendeva all’esterno con il ruolo di palo. L’allarme lanciato al 112 ha consentito l’immediato intervento dei carabinieri, che grazie alla conoscenza del territorio e alla tempestiva raccolta di elementi utili sono riusciti a rintracciare il primo giovane mentre cercava di far perdere le proprie tracce tra via del Popolo e corso Umberto I. Le successive attività investigative hanno poi portato all’individuazione anche del secondo ragazzo, rintracciato presso la propria abitazione. Nel corso delle operazioni, i militari hanno recuperato e sequestrato gli indumenti utilizzati durante la rapina e l’arma impiegata, una pistola tipo soft air priva del tappo rosso. La refurtiva, poche decine di euro, è stata interamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. L’operazione, spiegano dal comando provinciale dei carabinieri, evidenzia la capacità di risposta dell’Arma nel contrasto ai fenomeni di devianza giovanile, anche grazie al coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Potenza e a una presenza costante e capillare sul territorio, a tutela dei cittadini e delle attività commerciali.

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