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Basilicata, il punto del garante Silletti: “Il diritto alla salute è sempre più fragile”

Farmacia dell’ospedale di Tinchi, il garante Silletti scrive al Consiglio comunale di Pisticci: "No a strumentalizzazioni"

Il garante Tiziana Silletti

"Il diritto alla salute è il fondamento concreto della dignità di ogni persona e rappresenta un indicatore essenziale della qualità di una comunità e della capacità delle istituzioni di rispondere ai bisogni dei cittadini. Oggi questo diritto rischia di essere messo a dura prova da una grave carenza di personale medico e sanitario che, in Basilicata come nel resto del Paese, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti”. Lo afferma Tiziana Silletti, garante regionale detenuti, vittime di reato, salute e anziani. Le attività di ascolto e monitoraggio dell’Ufficio del Garante evidenziano “un quadro chiaro: reparti sotto pressione, servizi in difficoltà nel garantire continuità assistenziale e professionisti gravati da carichi di lavoro crescenti. A ciò si aggiungono criticità strutturali evidenti: difficoltà nel reperire specialisti, invecchiamento del personale, insufficiente ricambio e aumento costante della domanda di assistenza”. “In questo contesto - afferma Silletti - l’ufficio del Garante per il Diritto alla Salute ha avviato un confronto con il dipartimento Sanità della Regione Basilicata e con i dirigenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere, per valutare il ricorso alle misure straordinarie previste dall’art. 15 del decreto-legge 30 aprile 2023, n. 34 (convertito nella legge 26 maggio 2023, n. 56), che consente fino al 31 dicembre 2029 l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie anche a personale formato in Paesi extra-UE. Si tratta di una soluzione già adottata in altre realtà, come la Calabria, per affrontare criticità analoghe. “In questo scenario – sottolinea Silletti - il rischio è che il diritto alla salute diventi sempre più diseguale e fragile. Per questo diventa fondamentale riconoscere il valore del lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari, che con professionalità e dedizione sostengono il sistema. A loro va un sincero ringraziamento, che deve tradursi in azioni concrete di supporto e rafforzamento. Garantire il diritto alla salute significa garantire chi ogni giorno lo rende possibile. È una responsabilità che non può più essere rimandata.

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