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02.04.2026 - 15:29
Cosimo Latronico (Archivio)
La sanità lucana si prepara a una nuova fase di programmazione con il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, uno strumento strategico che punta a rafforzare il sistema e a rispondere in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini. “La sanità è una delle materie più delicate e complesse. La programmazione deve essere lungimirante per garantire il benessere delle persone e un sistema capace di rispondere in maniera adeguata alle richieste di salute”. Così l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, intervistato da One Health, ha illustrato le linee guida del nuovo Piano. Il documento nasce da un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni e operatori sanitari, con oltre 200 contributi raccolti. Non si tratta, ha sottolineato Latronico, di “indirizzi calati dall’alto”, ma di una programmazione integrata orientata ai risultati, con l’obiettivo di rendere il sistema sanitario più efficiente, equo e vicino ai cittadini. Tra gli assi principali del Piano figurano il potenziamento della prevenzione, lo sviluppo della telemedicina e il rafforzamento della sanità territoriale, elementi ritenuti centrali per garantire continuità assistenziale e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Un approccio che guarda anche all’innovazione e all’organizzazione dei servizi, per affrontare in modo strutturale le criticità esistenti. Proprio sul tema delle liste d’attesa, una delle principali sfide del sistema sanitario, l’assessore ha evidenziato le misure già adottate. Tra queste, le aperture straordinarie della domenica presso l’Azienda Sanitaria di Matera e l’Aor San Carlo di Potenza, che hanno consentito al 92% delle prestazioni monitorate di rispettare il limite massimo di 120 giorni. A questo si aggiunge uno stanziamento recente di circa 4 milioni di euro destinato al potenziamento della specialistica ambulatoriale. Un ruolo fondamentale è affidato anche alle risorse del PNRR, utilizzate per rafforzare la sanità territoriale attraverso la realizzazione di 17 Case della Comunità, 5 Ospedali di Comunità e 6 Centrali Operative Territoriali, oltre allo sviluppo della telemedicina. L’obiettivo complessivo è chiaro: costruire un sistema sanitario capace di garantire qualità, sicurezza e stabilità organizzativa, riducendo al contempo gli accessi impropri alle strutture ospedaliere e assicurando una presa in carico più efficace dei pazienti. Una sfida complessa, ma decisiva per il futuro della sanità in Basilicata.
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