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30.03.2026 - 19:47
Matera (panoramica)
Una Pasqua con meno richieste rispetto al passato, ma che potrebbe comunque chiudersi con numeri positivi grazie al contributo del last minute. Sono le previsioni degli operatori turistici in vista delle festività nella Città dei Sassi. Rispetto agli anni precedenti, Matera non ha ancora raggiunto il consueto livello di prenotazioni che, in questo periodo, portava già al tutto esaurito. Il dato resta comunque incoraggiante e lascia ben sperare soprattutto in vista dei mesi di maggio e giugno. A evidenziarlo è anche Michele Martulli, delegato del Sindacato provinciale operatori turistici di Confcommercio e vicepresidente Fiavet Basilicata-Campania: "Marzo 2026, rispetto all'anno precedente, mostra segnali di flessione. Le presenze risultano in calo - spiega all'ANSA - con una contrazione che alcuni operatori stimano intorno al 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. A incidere sono diversi fattori concomitanti: il contesto geopolitico internazionale incerto, condizioni meteorologiche meno favorevoli e un cambiamento nelle abitudini di prenotazione, sempre più orientate al last minute". Secondo Martulli, "si registra anche un ritardo nei flussi internazionali. Se nel 2025, già a marzo, la città dei Sassi era frequentata da turisti provenienti da Francia, Germania e mercati extraeuropei, nel 2026 queste presenze appaiono al momento più contenute. Una situazione che contribuisce a rallentare l'avvio della stagione turistica". L'attenzione degli operatori resta concentrata, quindi, sull'andamento delle prenotazioni, che al momento non mostrano un'accelerazione significativa. Non si esclude un incremento sotto data, ma resta da capire se sarà sufficiente a garantire livelli di occupazione comparabili agli anni precedenti o se prevarrà un turismo più breve e meno strutturato. A confermare il quadro è anche Leo Montemurro, presidente di Cna Matera: "I nostri associati - aggiunge - del settore alberghiero ci riferiscono che Matera, al momento, non registra il tutto esaurito: siamo intorno al 70% di occupazione. È una fase di flessione e le imprese, per lavorare, sono costrette a contenere i prezzi. Dovremmo puntare maggiormente sulla quantità. Le prenotazioni ci sono, ma ci aspettiamo una spesa più contenuta. Per Pasqua e Pasquetta si prevedono arrivi soprattutto dalla Puglia e dalla Campania. Restiamo, dunque, in attesa del mercato internazionale. La vera Pasqua, dal punto di vista turistico, potrebbe arrivare con il ponte del 25 aprile e del Primo maggio".
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