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Melfi, 167 giorni di protesta alla Pmc: cresce l'attesa per il nuovo imprenditore

Automotive, parla la Fiom Cgil: “Per Melfi servono auto, occupazione e salario. Basta promesse vuote”

Stabilimento Stellantis di Melfi

"Preoccupazioni per il futuro dell'indotto automotive di Melfi, ma il primo aprile potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo". E' quanto sottolinea, in vista dell'incontro al Mimit del 1 aprile, il segretario regionale della Fim Cisl di Basilicata, Gerardo Evangelista, evidenziando le criticita' ancora aperte nelle vertenze Pmc e Brose, aziende in crisi dell'indotto Stellatis di Melfi (Potenza), "entrambe segnate da una profonda incertezza, a partire dall'assenza del nome dell'azienda che dovrebbe subentrare nello stabilimento Pmc". "Non e' piu' sostenibile continuare a rinviare o lasciare tutto nell'incertezza - afferma Evangelista -. Occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti, chiarendo soggetto imprenditoriale, progetto industriale, investimenti e prospettive occupazionali. L'incontro al Mimit dovra' fornire risposte concrete, a partire dal nome del nuovo imprenditore, e segnare l'avvio di una nuova fase industriale, superando l'attuale stallo. Intanto, i lavoratori della Pmc sono in assemblea permanente da 167 giorni davanti ai cancelli dello stabilimento, mentre nella stessa giornata e' previsto anche un confronto sulla vertenza Tiberina". Le criticita' non riguardano solo Pmc e Brose. "Le vertenze nel sito automotive di Melfi sono numerose - prosegue Evangelista -accanto alle realta' che necessitano di riconversione, vi sono aziende come Tiberina, Marelli, Snop e Lear che hanno acquisito nuove produzioni, ma non ancora sufficienti a garantire la piena occupazione". Per questo, secondo Evangelista, e' necessario agire su un doppio binario "sostenere la riconversione delle aziende in difficolta' e rafforzare quelle che stanno acquisendo nuove commesse". Ma e' sul futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi che si concentrano le principali speranze. La produzione dei nuovi modelli - DS N 8, Jeep Compass, DS 7 e Lancia Gamma, con la possibile aggiunta di un quinto modello Alfa Romeo - delinea uno scenario che potrebbe portare il sito a ospitare cinque modelli. Una prospettiva che, nei prossimi anni, "potrebbe contribuire a invertire la crisi del settore e rilanciare l'intero polo industriale di Melfi". Un ulteriore momento chiave e' previsto il 21 maggio, quando il Ceo Antonio Filosa presentera' il nuovo piano strategico, atteso per chiarire in modo definitivo il futuro dello stabilimento. "Oggi la priorita' resta l'indotto - conclude Evangelista - anche alla luce delle scadenze imminenti. Se arriveranno risposte concrete, quelle attese da tutti, il 1 aprile potra' davvero rappresentare una nuova alba per i lavoratori e le loro famiglie, segnando l'inizio di un nuovo percorso industriale".

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