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28.03.2026 - 15:38
Con una lettera a firma congiunta, indirizzata al prefetto di Matera e all'ufficio di protezione civile della Regione Basilicata, le organizzazioni Cia Agricoltori di Puglia e Basilicata hanno chiesto di ''rivisitare con estrema urgenza i limiti di invasamento'' della diga di San Giuliano, situata in territorio di Matera e Miglionico. A causa delle abbondanti piogge registrate negli ultimi mesi, l'invaso ha raggiunto il livello massimo autorizzato e questo ha impedito di trattenere ulteriori e importanti volumi di acqua. Dal 18 marzo, infatti, alla diga sono state aperte le paratoie e 50 metri cubi al secondo vengono riversati nel fiume Bradano e quindi finiscono in mare. Per questo l'associazione ha parlato di grande spreco idrico, perché è acqua che si perde, eppure è nota la carenza idrica che si registra d'estate per l'agricoltura. I presidenti delle due delegazioni, Gennaro Sicolo per Cia Puglia e Giambattista Lorusso per Cia Basilicata, hanno evidenziato come la struttura sia soggetta da oltre un decennio a un regime limitato che ne ha ridotto la capacità operativa a soli 53 milioni di metri cubi rispetto a un potenziale di 94 milioni, una restrizione scaturita in seguito agli eventi calamitosi avvenuti dopo il 2011. ''Di fronte alla crescente ricorrenza di fenomeni meteo avversi legati ai cambiamenti climatici'', l'organizzazione ha ritenuto opportuno richiedere alle autorità ''un intervento tempestivo per rivisitare al rialzo le attuali limitazioni''. Secondo la Cia, ''attraverso studi idraulici e valutazioni tecniche'' occorre ''attivare le procedure necessarie per aumentare la capacità di accumulo della diga, così da poter gestire e soddisfare adeguatamente i bisogni idrici dei territori asserviti''.
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