IL MATTINO
Politica
27.03.2026 - 16:25
«Il confronto istituzionale avviato tra il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro rappresenta un passaggio di grande rilevanza, soprattutto in una fase storica in cui la gestione della risorsa idrica è diventata una delle principali sfide per i nostri territori». È quanto dichiara il Consigliere Roberto Cifarelli, Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Basilicata. Quando si parla con Decaro, improvvisamente tutto diventa «di grande rilevanza». «La scelta di rafforzare la collaborazione tra le due Regioni su un tema così strategico – prosegue Cifarelli - va nella direzione giusta e che da tempo auspichiamo: l’acqua non è solo una risorsa naturale, ma un elemento centrale per la qualità della vita delle comunità e per la tenuta del sistema produttivo, a partire dall’agricoltura. Bene, dunque, l’impegno ad aggiornare gli strumenti di programmazione, a condividere dati e a pianificare interventi capaci di rendere più resiliente il sistema idrico, anche attraverso opere fondamentali come il potenziamento della diga di San Giuliano». E qui il consigliere si scopre improvvisamente entusiasta del metodo pugliese, con una puntualità che non passa inosservata. «Questo metodo, basato su dialogo, cooperazione e visione comune – prosegue - deve però rappresentare un modello da estendere anche ad altri ambiti strategici. È ormai evidente che le sfide dello sviluppo non possono più essere affrontate entro confini amministrativi rigidi, soprattutto in aree fortemente integrate come quelle tra Basilicata e Puglia. In questo quadro, diventa urgente aprire un confronto concreto per l’istituzione di un distretto murgiano del mobile imbottito appulo-lucano, capace di sostenere e rilanciare un comparto fondamentale per l’economia dell’area. Parliamo di un settore che solo in Basilicata coinvolge circa 130 imprese e 3.200 lavoratrici e lavoratori e che necessita di politiche industriali condivise, strumenti di innovazione e una visione unitaria per competere sui mercati nazionali e internazionali. Non solo acqua: dentro c’è tutto. E sempre con lo sguardo rivolto oltre confine, dove evidentemente l’interlocuzione, per Cifarelli, conta di più. «La collaborazione istituzionale – conclude Cifarelli - deve tradursi in azioni concrete e in una reale capacità di costruire politiche comuni, non solo per gestire le emergenze ma per creare nuove opportunità di sviluppo. Per questo, accanto al lavoro sulla risorsa idrica – che resta prioritario e imprescindibile – è necessario allargare il campo della cooperazione interregionale, mettendo al centro il lavoro, le filiere produttive e il futuro delle comunità locali. Solo così il dialogo tra Basilicata e Puglia potrà trasformarsi in un vero motore di crescita e coesione territoriale». Insomma, più che un sostegno, sembra quasi una dichiarazione d’amore: stare agganciati alla Puglia, e soprattutto a chi la guida.
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