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Basentana, rotatoria a Pisticci: consegnati i lavori, Pepe accelera nel segno della sicurezza

Importante investimento per oltre 13 milioni di euro

Basentana, rotatoria a Pisticci: consegnati i lavori, Pepe accelera nel segno della sicurezza

Pasquale Pepe

In una regione dove troppo spesso le infrastrutture sono rimaste intrappolate tra annunci e attese, finalmente si assiste ad un cambio di passo. La consegna dei lavori per la nuova rotatoria lungo la SS 407, all’altezza dell’intersezione con la provinciale 154 nel territorio di Pisticci, segna uno sprint non indifferente. Un intervento atteso, necessario, ma soprattutto simbolico: perché dimostra che quando la politica accompagna e stimola i processi con continuità, i cantieri arrivano davvero. In questo percorso, il ruolo di Pasquale Pepe - assessore regionale alle Infrastrutture - appare tutt’altro che marginale. La Basentana è da anni uno dei nodi più critici della viabilità lucana, un’arteria strategica per cittadini e imprese che ha scontato ritardi, interventi a singhiozzo e una manutenzione non sempre all’altezza della sua importanza. Rimetterla al centro dell’agenda infrastrutturale non era scontato. Non era semplice. La rotatoria – oltre 40 metri di diametro – non è solo un’opera tecnica. È una risposta concreta ad un problema reale: la sicurezza. In un tratto dove le interferenze tra flussi di traffico hanno rappresentato per anni un rischio evidente, l’intervento punta a ridurre drasticamente i punti critici e a rendere più fluida la circolazione. Tradotto: meno pericoli, più efficienza. Ma il dato politico sta nella visione complessiva. Non si tratta di un intervento isolato. Il riavvio dei lavori per la barriera spartitraffico centrale e l’iter in corso per lo svincolo di Marconia raccontano di un disegno più ampio, che prova finalmente a mettere ordine su una delle direttrici più importanti della Basilicata. Un investimento da oltre 13 milioni di euro che non è solo cifra, ma segnale di continuità amministrativa. Ed è proprio qui che si gioca la credibilità delle istituzioni. Pasquale Pepe rivendica il lavoro fatto dietro le quinte: confronto, studio, coordinamento. Elementi meno visibili di un taglio del nastro, ma decisivi - anzi essenziali - per arrivarci. Perché senza quella regia, i cantieri restano sulla carta. L’avvio delle bonifiche da ordigni bellici a partire dal 30 marzo è il primo passo operativo. Non il più visibile, ma forse il più significativo: significa che il cantiere prestissimo prenderà forma, che il cronoprogramma si muove, che la macchina si è messa in moto. I cittadini, intanto, chiedono risposte tangibili più che promesse, la differenza la fanno proprio passaggi come questo. La Basentana, per anni simbolo di criticità, può diventare il banco di prova di una nuova stagione infrastrutturale. E se i lavori procederanno come previsto, sarà difficile negare che una parte di questo cambio di passo porti la firma di Pasquale Pepe: meno annunci, più cantieri. In politica, alla fine, è ciò che conta davvero.

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