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25.03.2026 - 19:26
Piero Marrese
“L’aumento ormai spropositato del costo degli idrocarburi alla pompa rappresenta una criticità sempre più grave per famiglie e imprese, incidendo pesantemente sul potere d’acquisto dei cittadini e sulla competitività del nostro tessuto economico. Una dinamica che rischia di rallentare ulteriormente la crescita e di aggravare le difficoltà di interi comparti produttivi, a partire da quelli più esposti ai costi energetici. Questa situazione appare ancora più paradossale e inaccettabile in Basilicata, una regione che contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale attraverso l’estrazione di petrolio dal proprio territorio”. Lo dichiara il capogruppo di Bd in Consiglio regionale, Piero Marrese, che aggiunge: “È difficile spiegare ai lucani perché, pur vivendo sopra una delle principali aree estrattive del Paese, si registrino prezzi dei carburanti tra i più elevati d’Italia. Siamo di fronte a una evidente distorsione che penalizza ingiustamente il nostro territorio, alimentando un sentimento diffuso di disparità e di mancato riconoscimento. I cittadini lucani non possono continuare a subire le conseguenze di dinamiche di mercato e di una fiscalità che non tiene conto delle specificità locali e del contributo che la Basilicata offre al sistema energetico nazionale”. “In questo quadro – evidenzia Marrese - appare anche necessario fare chiarezza sull’efficacia di alcune misure spesso evocate nel dibattito pubblico: il taglio delle accise per 20 giorni, ad esempio, ha effetti limitati e sostanzialmente irrilevanti su alcuni comparti strategici, come quello agricolo, che già beneficia di un regime di accisa agevolata sul gasolio. Ciò dimostra come interventi generalizzati rischino di essere poco incisivi e non risolutivi rispetto alle reali criticità. Se si vuole davvero frenare il quotidiano rincaro dei prezzi dei carburanti deve essere definito il tetto massimo della base imponibile”. “È quindi indispensabile – conclude l’esponente di Bd - aprire con urgenza un confronto serio con il Governo nazionale affinché si individuino misure concrete di compensazione per i territori produttori, a partire da una revisione dei meccanismi fiscali e da interventi mirati che possano realmente calmierare i prezzi alla pompa per i cittadini lucani e sostenere le imprese”.
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