IL MATTINO
Politica
24.03.2026 - 17:25
V. Esposito
"La Costituzione non si tocca. È questo il messaggio mandato dal voto al referendum sulla giustizia che ha visto il Mezzogiorno e la Basilicata protagonisti con una percentuale di affluenza e di vittoria del No tra le più alte d'Italia. Un messaggio che nemmeno il governo regionale può ignorare. Come Cgil ripartiamo da qui, dalla Costituzione nata dalla Resistenza e dai valori antifascisti". Lo afferma il segretario generale della Cgil Potenza, Vincenzo Esposito. Secondo il rappresentante sindacale, "straordinaria è stata la risposta di tutto il Potentino e della città capoluogo, dove come Cgil, insieme alle categorie, siamo stati presenti in campagna elettorale con volantinaggi, incontri, assemblee. Casa per casa e comune per comune grazie all'impegno di militanti e delle Camere del lavoro presenti sul territorio: la Cgil si è dimostrata non solo punto di riferimento logistico e organizzativo ma baluardo della democrazia. Determinante il voto dei giovani, custodi della nostra Costituzione, nonostante gli ostacoli al voto dei fuori sede". "Come Cgil - continua Esposito - continueremo su questa strada, là dove siamo sempre stati: nelle piazze e nei luoghi di lavoro in difesa delle libertà, dei diritti, dei valori antifascisti, della giustizia sociale. È questo il dato politico che ci riconsegna il referendum. C'è una Basilicata e più in generale un'Italia che si riconosce nella Costituzione e dalla stessa si sente rappresentata, contro una deriva autoritaria a cui il sì a questo referendum ci avrebbe inevitabilmente portato, insieme a premierato e autonomia differenziata. Ora non abbassiamo la guardia", conclude il segretario della Cgil potentina.
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