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«180 milioni a beneficio della Basilicata», Pepe ringrazia il sottosegretario Morelli: «Avanti con le politiche di coesione»

«180 milioni a beneficio della Basilicata», Pepe ringrazia il sottosegretario Morelli: «Avanti con le politiche di coesione»

Pasquale Pepe (archivio)

C’è una Lega che, lontano dai riflettori delle polemiche spesso strumentali, lavora a tamburo battente per il Mezzogiorno, costruendo risultati concreti e misurabili. Il via libera del Cipess allo sblocco di circa 180 milioni di euro per la Basilicata ne è una dimostrazione evidente: un risultato che porta con sé un chiaro segno politico e istituzionale, frutto di un lavoro sinergico che vede protagonista il partito di Matteo Salvini e, in particolare, il sottosegretario Alessandro Morelli, impegnato nel coordinamento delle politiche di programmazione economica. Un protagonismo che si traduce in indirizzo politico e che trova in Basilicata una forte sponda operativa nell’azione di Pasquale Pepe, vicepresidente della giunta regionale e assessore con deleghe alle Infrastrutture, Reti idriche e Protezione Civile. Il risultato raggiunto non è casuale, ma il frutto di un impegno costante, di un lavoro metodico e di una visione chiara e ambiziosa: portare il territorio dentro le grandi direttrici della programmazione nazionale ed europea, evitando che resti ai margini. Le risorse, come noto, si inseriscono nell’Atto integrativo all’Accordo per la coesione, sottoscritto dal Governo guidato da Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, rafforzando un pacchetto complessivo che supera già gli 800 milioni di euro. Un impianto strategico da 55 interventi distribuiti su settori chiave: infrastrutture idriche, difesa del suolo, edilizia scolastica, impiantistica sportiva, sostegno alle imprese e valorizzazione del patrimonio culturale. Dentro questo quadro emerge con forza la cifra politica di Pepe: presenza costante sui dossier e capacità di interlocuzione istituzionale. Non annunci, ma atti. Non rivendicazioni, ma risorse sbloccate. È questa la linea che ha permesso di portare a casa preziose risorse per attivare cantieri attesi da anni per il potenziamento delle reti idriche, per la messa in sicurezza di un fragile territorio e il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali, inclusi i nodi strategici come l’Acquedotto di Grottole, il Ponte Musmeci e il collegamento ferroviario Casal Sabini-Jesce. «L’assegnazione di queste risorse rappresenta un passaggio rilevante nell’attuazione delle politiche di coesione e consente di intervenire in maniera concreta su infrastrutture strategiche per il territorio», sottolinea Pepe, evidenziando il cuore tecnico dell’operazione e la sua ricaduta. «Il rafforzamento del sistema infrastrutturale regionale è una condizione imprescindibile per sostenere la crescita economica, favorire la competitività delle imprese e contrastare i divari territoriali». E mentre qualcuno continua a osservare con scetticismo la realtà racconta una traiettoria diversa. Una traiettoria fatta di lavoro silenzioso ma continuo. Il ruolo della Lega, in questo contesto, appare sempre più definito: non solo presenza politica, ma motore operativo di una stagione di investimenti che punta a ridurre i divari territoriali e a rafforzare la competitività della Basilicata. Un impegno che passa attraverso il raccordo con il livello nazionale e che trova nella collaborazione con figure chiave del Governo una leva decisiva per trasformare la programmazione in interventi concreti. Il via libera del Cipess rappresenta molto più di un passaggio tecnico: è la conferma di un metodo e di una visione. E soprattutto è la dimostrazione che, al di là delle polemiche e degli “uccelli del malaugurio”, esiste una politica che lavora, costruisce e porta risultati.

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