Sono passati ormai 5 mesi da quando sembrava fosse pronto il taglio del nastro per gli asili aziendali di Regione Basilicata, azienda ospedaliera regionale San Carlo e Università della Basilicata, tutti ubicati nel capoluogo di regione. Lo dicono Giuliana Pia Scarano e Sandra Guglielmi della FP CGIL Potenza Le rappresentanti sindacali proseguono: Era il mese di settembre quando, l’annuncio dell’ultimo tassello autorizzativo da parte del Comune di Potenza, pareva averci fornito un orizzonte temporale di breve durata per la partenza di un servizio basilare, che da un lato permetterà ai genitori che lavorano nei 3 tra i più grandi enti pubblici del capoluogo di conciliare più agevolmente i tempi di vita e di lavoro, dall’altro ai più piccoli di poter usufruire di servizi educativi considerati essenziali per combattere la povertà educativa e al centro delle politiche del PNRR. La Fp Cgil di Potenza, unitamente alle RSU della Regione Basilicata, considerati i persistenti ritardi nell’attivazione degli asili nido aziendali, ha chiesto al presidente della Regione Vito Bardi, al capo di Gabinetto, all’assessore alle Attività produttive Francesco Cupparo, al direttore generale Risorse umane, al direttore generale Programmazione e alla direttrice generale della Direzione Sviluppo economico, un incontro istituzionale urgente finalizzato a chiarire le motivazioni per le quali il servizio non sia ancora partito, nonostante gli spazi risultino già allestiti e arredati e benché l’intero iter amministrativo sia stato più volte dichiarato in fase conclusiva, al fine di comprendere e affrontare congiuntamente le eventuali criticità ancora presenti, individuando una soluzione rapida, efficace e condivisa. Ci chiediamo quali siano gli ostacoli tecnico amministrativi che impediscano l’immediata apertura e quali passaggi risultano ancora da completare. Riteniamo necessaria la definizione di una tempistica chiara e definitiva per la piena operatività degli asili nido aziendali, che rappresentano su un territorio come quello lucano, con un’offerta di servizi all’infanzia tra le più basse in Italia, una necessaria risposta attraverso il potenziamento dell’offerta di servizi educativi nella fascia 0 – 3. I tre nuovi asili nido aziendali metteranno a disposizione dei dipendenti oltre 30 posti per l’azienda ospedaliera San Carlo, con l’accoglienza di bambini da 3 a 36 mesi, mentre per Regione e Università una ventina a struttura per la fascia di età da 12 a 36 mesi. L’orario mattutino delle 7,30 sarà anticipato alle 6,45 per gli operatori dell’azienda ospedaliera San Carlo, considerato che molti turnisti prendono servizio alle 7 la mattina; l’orario si prolungherà sino alle 18, con possibilità di ulteriori servizi integrativi a richiesta e apertura il sabato. Una risposta concreta che non può più tardare. È risaputo come la cronica carenza di asili nido continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro, spesso costrette a richiedere il part time o ad abbandonare l’occupazione. Senza tralasciare che la Basilicata è terza per i ritardi del Pnrr nei progetti convalidati nei Piani asili nido e scuole per l’infanzia. E’ notorio che l’offerta sia assolutamente insufficiente rispetto al potenziale bacino di utenza, ben al di sotto di quel 33% che l’Europa si era data come obiettivo da raggiungere entro il 2010 (e che l’Italia ha indicato come livello minimo da garantire entro il 2027) e molto lontana dal nuovo obiettivo europeo del 45% da raggiungere entro il 2030. Su un territorio caratterizzato da una carenza strutturale di servizi e lavoro, iniziative come quella degli asili nido aziendali non possono che essere accolte positivamente, in quanto risposta ai bisogni dei più piccoli e delle loro famiglie, ma anche nell’ottica di nuovi posti di lavoro. Auspichiamo, pertanto, di essere celermente convocati dalla Regione Basilicata per ricevere le dovute risposte.
IL MATTINO
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