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Sanità digitale e turismo intelligente: Basilicata protagonista del progetto Reg4IA

Il futuro della Pubblica amministrazione italiana passa da Genova con il battesimo di Reg4IA (“Regia”), l’iniziativa strategica nata dalla sinergia tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio e le Regioni italiane. Il progetto punta a trasformare l’intelligenza artificiale da concetto astratto a motore concreto per l’innovazione dei servizi ai cittadini

Sanità digitale e turismo intelligente: Basilicata protagonista del progetto Reg4IA

La Basilicata si prende la scena a Genova e mette nel mirino le liste d’attesa. In ballo non ci sono solo i 20 milioni di euro complessivi del progetto “RegIA” (Regioni per l’Intelligenza Artificiale), ma la possibilità concreta di cambiare la vita ai cittadini lucani usando la tecnologia dove serve davvero: in una corsia d’ospedale e negli uffici pubblici. Ai Magazzini del Cotone del capoluogo ligure la Basilicata blinda un investimento da 6,2 milioni di euro, fondi che serviranno a sperimentare soluzioni basate sull’algoritmo per gestire la salute e i flussi turistici. È una sfida di sostanza, di quelle che piacciono a chi è abituato a misurarsi con i fatti e non con le slide. La Basilicata, inserita nel cluster guidato dalla Liguria, punterà tutto sulla sanità digitale, con l’obiettivo di abbattere i tempi infiniti per una visita medica, e sul turismo per trasformare l’accoglienza in un sistema predittivo e moderno. Tra i tavoli tecnici dell’Acquario e il palco istituzionale a seguire l’operazione c’è Michele Busciolano, Direttore generale per l’Amministrazione digitale della Regione Basilicata, convinto che questa sia la strada giusta per accorciare le distanze tra istituzioni e territorio. “È una grande occasione per una importante transizione digitale verso i cittadini”, spiega Busciolano a margine della presentazione. “Un percorso che andrà a completare i processi di facilitazione digitale già avviati sul territorio e, soprattutto, la nostra pianificazione digitale regionale. Non stiamo lavorando in compartimenti stagni: il bello di questo progetto è che i risultati raggiunti dagli altri gruppi saranno tutti condivisi da tutti”. Una sorta di “open source” istituzionale dove se la Puglia innova la PA o la Toscana mette in sicurezza il territorio, la Basilicata ne beneficia direttamente, e viceversa. Mentre il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, parla di “accelerazione decisiva” per il Paese, la Basilicata incassa la sua quota di futuro. “L’IA non è un esercizio di stile – aggiunge Busciolano – ma uno strumento che deve semplificare la vita delle persone. Con questi 6,2 milioni vogliamo che la tecnologia diventi invisibile ma onnipresente, aiutandoci a gestire meglio le risorse e a dare risposte più veloci a chi ha bisogno di cure”. Da Genova, dunque, arriva il messaggio di una transizione digitale lucana che non è più una promessa da convegno, ma un cantiere aperto con fondi certi e obiettivi ambiziosi e concreti.

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