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Referendum, Pepe (Lega): “Sì per una giustizia libera dalle correnti, dal fronte del No violenza verbale”

In vista dell’appuntamento referendario sulla riforma della giustizia il commissario della Lega Basilicata Pasquale Pepe ha affidato ai social network un videomessaggio in cui ribadisce con forza le ragioni della riforma e critica la deriva del confronto

Referendum, Pepe (Lega): “Sì per una giustizia libera dalle correnti, dal fronte del No violenza verbale”

Pasquale Pepe (archivio)

Nel video diffuso nelle scorse ore Pepe rivendica il proprio sostegno convinto alla riforma e denuncia i toni utilizzati da chi si oppone. «A proposito di referendum – afferma – io non comprendo la violenza verbale con la quale il fronte del No comunica e faccio fatica ad accettare la distorsione e la strumentalizzazione che quel fronte utilizza sistematicamente per dare un racconto non veritiero». Il commissario regionale della Lega sottolinea invece la necessità di riportare il dibattito su un piano di merito, spiegando le ragioni del Sì. «Io sono convintamente favorevole al Sì – prosegue – perché rappresenta un percorso verso una giustizia giusta, con un giudice davvero terzo rispetto alle parti e con le parti sullo stesso livello». Nel suo intervento Pepe insiste in particolare sulla necessità di rafforzare l’imparzialità del sistema giudiziario e di ridurre l’influenza delle correnti interne alla magistratura. «Serve una giustizia libera dalle correnti e dalla politica – spiega – dove i magistrati che siedono negli organismi chiamati a decidere sulle carriere di altri magistrati rispondano, attraverso il sorteggio, unicamente alla loro coscienza e alle leggi, così come prevede la Costituzione». Un altro punto centrale richiamato dal dirigente leghista riguarda il tema della responsabilità dei magistrati. «Serve una giustizia responsabile – aggiunge – nella quale il magistrato, se sbaglia, dopo i necessari accertamenti deve rispondere delle proprie azioni». Il videomessaggio rappresenta solo l'ultimo degli interventi pubblici con cui Pepe, nel suo ruolo di commissario regionale del partito, entra nel dibattito referendario assumendo un ruolo attivo nella campagna a favore del Sì. «Io racconto il mio convincimento per il Sì con passione, senza rabbia e con assoluta serenità – conclude Pepe – a differenza di quanto avviene nel fronte del No». Un messaggio con cui il commissario della Lega intende rilanciare il confronto sul merito della riforma e mobilitare in vista del voto.

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