Cerca

Analisi

L'eredità di Cenere: i Clinton e quell'ombra di Epstein che il tempo non consuma

Epstein, l’abisso dei file: tra carte oscurate, riti antichi e verità ancora sepolte

Quando l'ex inquilino della Casa bianca si è presentato davanti alla Commissione d'inchiesta alla Camera, il copione sembrava già scritto nelle rughe di una stagione politica che si rifiuta di tramontare. Un giorno dopo Hillary,  Bill ha risposto per sei ore ai dubbi su Jeffrey Epstein, in quello che è diventato il primo caso nella storia americana di un ex Presidente costretto a deporrre sotto giuramento davanti al Congresso su una vicenda di totale degrado morale.

La linea difensiva di Bill Clinton non ha concesso spazio alle sfumature, muovendosi su quel crinale sottilissimo tra la negazione categorica e l'amnesia selettiva che ha segnato i momenti più critici della sua carriera. Se Hillary il giorno precedente,  aveva liquidato il tutto come un "teatro politico partigiano", Bill ha scelto una corda più intima, quasi dolente. 

Con la consueta maestria retorica, ha evocato la propria infanzia segnata da abusi domestici per ribadire un concetto: se avessi avuto anche solo il sospetto di ciò che accadeva, sarei stato il primo a denunciarlo. Ma il punto non è solo ciò che Bill sapeva.

È l'estetica di un'epoca, quella degli anni Novanta e dei primi Duemila, in cui il potere si sentiva talmente intoccabile da potere frequentare l'abisso senza temere di caderci dentro.

La difesa di Clinton si poggia sulla tesi della "dissimulazione perfetta" di Epstein: il mostro era così bravo a nascondersi che nemmeno l'uomo più informato del pianeta si era accorto delle grida che provenivano dal ponte inferiore del "Lolita Express".

Come c'insegnerebbe una lettura attenta alla storia sociale del potere, il caso Epstein,  che è anche alla base della guerra scatenata in questi giorni da Donal Trump per uscire vivo, a sua volta, da questo scandalo, non è un incidente di percorso , ma il sintomo di una patologia del privilegio.

Se la deposizione di Hillary è stata un esercizio di iper-razionalismo politico, con momenti anche tragico- comici,  uno scudo alzato per proteggere il "Metodo Clinton " , quella di Bill è stata la ricerca di una vulnerabilità calcolata ( non per avere controllato il passato del finanziere) per evitare la "colpa del dolo"( la conoscenza degli abusi).

Tuttavia il risultato è un paradosso: più Bill si dichiarda "ingannato", più ne esce  l'immagine di un leader che ha permesso che il prestigio della propria carica facesse da protezione  a un predatore. 

Il declino dei Clinton non è solo la caduta di una dinastia ma lo smantellamento di un'intera architettura del potere che per decenni ha considerato la trasparenza un optional per le classi inferiori 

Nota a piè di pagina 

La rete finanziaria Epstein e il caso "The Whitman"

Sebbene Hillary Clinton abbia negato sotto giuramento  (deposizione alla Camera del febbraio 2026) ogni conoscenza diretta di crimini Epstein, nuovi documenti desecretati nel Marzo 2026 hanno confermato un investimento "ombra" del finanziere nel progetto "The Whitman (21 East 26th Street, Manhattan). Epstein avrebbe "iniettato" circa 920.000 dollari nella riconversione dell'edificio in appartamenti di lusso, garantendo la sostenibilità finanziaria della struttura dove, nel 2013, Chelsea Clinton e il marito Marc Mezvinsky hanno acquistato un intero piano per 9,25  milioni di dollari. Tale finanziamento indiretto si inserisce in un quadro di prossimità duratura, che include il ruolo di Epstein come sostenitore della Clinton Global Initiative (con donazioni  accertate dal 2006) e la presenza di Ghislaine Maxwell negli ambienti privati della famiglia, inclusa la partecipazione al matrimonio di Chelsea nel 2010. La tardiva emersione di questi flussi finanziari, rimasti occulti per oltre un decennio, alimenta il dibattito etico sulla porosità dei capitali di Epstein e le residenze private dell'élite politica americana, delineando quella che molti analisti definiscono una sistematica "diplomazia dei miliardari" priva di trasparenza

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione