IL MATTINO
verso il referendum del 22 e 23 marzo
03.03.2026 - 18:28
Caiata e Nordio
Un appuntamento che non è solo politico, ma anche simbolico. Portare in Basilicata il Guardasigilli, in una fase così delicata e cruciale della campagna referendaria, significa accendere i riflettori su un territorio spesso considerato periferico e marginale rispetto ai grandi dossier nazionali. È qui che Caiata ha voluto collocare il cuore della discussione, offrendo alla comunità lucana l’opportunità di ascoltare direttamente dalla voce del ministro le ragioni del Sì e gli obiettivi di una riforma che potrebbe incidere profondamente sul sistema giudiziario italiano. L’iniziativa conferma il dinamismo parlamentare di Caiata, che negli ultimi anni ha saputo coniugare radicamento territoriale e visione nazionale. Non è un caso che proprio lui, presidente dell’Ince, abbia scelto di promuovere un momento di approfondimento su un tema che tocca da vicino imprese, professionisti, amministratori e cittadini. Una giustizia più efficiente e trasparente è infatti una condizione essenziale anche per lo sviluppo economico e per la competitività dei territori. La presenza di Carlo Nordio, figura di primo piano del governo e protagonista della riforma, dà ulteriore peso all’evento. Il confronto pubblico offrirà l’occasione per entrare nel merito delle novità normative, chiarire dubbi e illustrare la filosofia che ispira il progetto: tempi più certi, equilibrio tra poteri, stop alle correnti, maggiore tutela dei diritti. Per Potenza si tratta di un momento di rilievo istituzionale. In un contesto in cui spesso il dibattito resta confinato nei palazzi romani, l’appuntamento di domani restituisce centralità al territorio e alla partecipazione diretta. Un segnale politico chiaro: la Basilicata non è spettatrice, ma parte attiva nel percorso di riforma. Il merito va a chi ha saputo creare le condizioni per questo confronto. Caiata dimostra ancora una volta di voler costruire ponti tra Roma e Potenza, portando nella sua città temi e protagonisti della scena nazionale. Domani il Polo bibliotecario diventerà così il luogo in cui istituzioni e cittadini potranno dialogare su una delle riforme più attese e discusse degli ultimi anni.
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