IL MATTINO
ultime notizie
02.03.2026 - 12:11
Antonio Bochicchio
“Il quadro internazionale sta cambiando con una rapidità che impone scelte decise e coraggiose. Il ritorno dei conflitti armati, l’ascesa dei sovranismi, la crisi della democrazia, la spinta dei regimi autocratici e la frammentazione degli equilibri globali mostrano che siamo entrati in una fase in cui prevalgono logiche di forza e competizione geopolitica sul dialogo tra i popoli”. Lo dichiara Antonio Bochicchio, capogruppo di Avs-Psi-LBp in Consiglio regionale. “Mediterraneo e Medio Oriente – prosegue - sono scenari vicini tra loro e non lontani da noi, anzi la Basilicata rappresenta una porta di accesso al Mediterraneo per l’intera Europa. Lo dimostrano il coinvolgimento diretto delle potenze occidentali nella guerra in corso e le preoccupazioni delle potenze europee, che hanno dispiegato presidi per la sicurezza nell’area, con tensioni che in queste ore ci tengono col fiato sospeso. Questi conflitti influenzano il ruolo e il futuro della Basilicata, perché ogni crisi in quest’area strategica produce effetti anche sulla sicurezza, sull’economia, sui flussi energetici e sugli assetti politici, che coinvolgono direttamente il nostro territorio e l’Italia intera. Il conflitto esploso rende questa consapevolezza ancora più urgente”. “In questo contesto – aggiunge Bochicchio – la Basilicata deve rafforzare la sua vocazione di terra che costruisce legami e apre strade di pace e di interconnessione tra culture e popoli. Nell’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, tutta la regione può diventare un crocevia capace di stemperare le tensioni e agire come porta di pace. Costruire legami significa anche rafforzare la nostra base economica e sociale, contrastare il crollo demografico, sostenere i giovani e rilanciare una strategia industriale fondata su innovazione, transizione energetica e valorizzazione delle filiere locali. Senza una Basilicata solida e dinamica, non c’è ruolo possibile né apertura sul mondo”. “I socialisti sono da sempre per la pace e la diplomazia, soprattutto quando prevale la tentazione dello scontro. È nei momenti più difficili – conclude Bochicchio – che occorre riaprire canali di dialogo, costruire mediazioni e lavorare a soluzioni politiche. Anche una piccola regione come la nostra può fare la sua parte, promuovendo cooperazione, relazioni istituzionali e scambi culturali ed economici. La Basilicata può scegliere se subire le tensioni globali o diventare laboratorio di cooperazione mediterranea, indicando la strada alla nazione e all’Europa. Viviamo tempi difficili e di grandi sfide, ma possiamo affrontare il futuro con responsabilità e speranza, costruendo nuove relazioni e non muri di divisione”.
edizione digitale
Il Mattino di foggia