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24.02.2026 - 20:58
Laura Mongiello (archivio)
Con l’entrata in vigore del Piano del Parco nazionale del Pollino si apre ufficialmente una nuova stagione per il più grande parco naturale d’Italia e per le comunità che lo abitano e valorizzano quotidianamente. Un passaggio storico che chiude un percorso lungo oltre trent’anni e consegna finalmente al territorio uno strumento chiaro, efficace, trasparente e condiviso di pianificazione, tutela e sviluppo sostenibile. Un risultato di grande rilievo politico e istituzionale, fortemente sostenuto dall’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello che ha accompagnato con determinazione e visione una fase decisiva per il futuro del Pollino. Il Piano rappresenta oggi un punto di equilibrio concreto tra salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico e prospettive di crescita per le comunità locali, offrendo certezze a cittadini, imprese ed enti locali. «Dopo 30 anni il Pollino dispone finalmente di uno strumento capace di guidare con equilibrio tutela ambientale, pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile», ha sottolineato Mongiello, evidenziando come l’efficacia del Piano costituisca un valore non solo per la Basilicata, ma per l’intero sistema delle aree protette italiane. Un modello che dimostra come la protezione dell’ambiente possa andare di pari passo con uno sviluppo responsabile e duraturo. Determinante è stato il metodo di lavoro adottato: confronto costante, dialogo istituzionale e responsabilità condivisa tra Regione Basilicata, Regione Calabria, Ente Parco e amministrazioni locali. Un approccio inclusivo che ha consentito di superare criticità e differenze, portando all’approvazione unanime del Piano in Consiglio regionale. In questo percorso, l’assessore Mongiello ha voluto riconoscere il valido contributo dei consiglieri regionali, in particolare Mario Polese (Italia Viva) e il capogruppo dem Piero Lacorazza, che dalle file dell’opposizione ha partecipato con spirito costruttivo al confronto politico-istituzionale. Un ringraziamento significativo è stato rivolto anche al Commissario straordinario dell’Ente Parco, Luigi Lirangi, per il ruolo svolto nella fase conclusiva dell’iter, così come agli uffici dell’Ente Parco e al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, che hanno garantito competenza e continuità nei passaggi tecnici e amministrativi.
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